1992-2017: No Mafia, coloriamo i nostri sogni

maggio 18, 2017

Ci sarà anche Pif a Capaci, domenica 21 maggio, per partecipare alle iniziative che Addiopizzo e la Parrocchia S. Erasmo Vescovo e Martire di Capaci, con la collaborazione di Addiopizzo Travel e dell’Istituto Comprensivo Biagio Siciliano, stanno organizzando a 25 anni dalla strage che costò la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie e a tre agenti di scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo. La manifestazione “NO MAFIA, COLORIAMO I NOSTRI SOGNI: 1992-2017” si articolerà in due momenti. Si comincerà dalle ore 17.00 col raduno sul luogo della strage per recarsi in corteo sulla collina di Capaci, nei pressi del locale Amap ribattezzato casina NO MAFIA, per via della scritta che campeggia sulla sua parete e che, per l’occasione, verrà ridipinta.
Il secondo momento, poi, si svolgerà alle ore 21.00 in Piazza Madrice dove, attraverso un incontro-dibattito con diversi ospiti e la proiezioni di filmati d’epoca, si farà un bilancio dei trascorsi venticinque anni, evidenziando successi e fallimenti nella lotta alla mafia. “L’appuntamento del pomeriggio nel luogo in cui i mafiosi azionarono l’esplosivo assume un forte valore simbolico” – dice Dario Riccobono di Addiopizzo “Quel luogo per iniziativa spontanea di tanti comuni cittadini, è diventato simbolo di resistenza alla mafia e di riscatto, cartolina di una Sicilia che resiste”. Quest’anno la scritta NO MAFIA assume un significato ulteriore. Ogni lettera, infatti, diventerà, spunto di riflessione su argomenti quali No mafia, Occupazione, Migrazione, Ambiente, Formazione, Informazione, Arte e ognuno di questi argomenti verrà ridipinto dai diversi presenti: Don Pierluigi Di Piazza del Centro Balducci di Zugliano (UD), un centro modello di accoglienza dei migranti, Lirio Abbate, giornalista dell’Espresso più volte minacciato dalla mafia, Pif, regista e autore televisivo, e tanti altri ancora.
Negli anni passati, di tanto in tanto, si è ridipinta la scritta NO MAFIA, quando l’effetto sbiadente degli agenti atmosferici lo ha reso necessario. E questo gesto si è spontaneamente connotato come un’azione simbolica, diventando una sorta di liturgia laica intensamente vissuta e ampiamente partecipata. Come l’ultima volta, quando tutti, consapevoli del valore simbolico del gesto, volevano passare una mano di vernice ed è stato impossibile accogliere tutte le richieste.

L’ultima volta, la ricoloritura è iniziata con il colpo di pennello proprio di Don Pietro Macaluso, che oggi è partner nell’organizzazione della manifestazione, e che ha voluto interpretarlo come importante richiamo ad un lavoro comune tra Chiesa e società civile: «Ho accolto con entusiasmo la proposta di Addiopizzo. È importante che un tale messaggio di cambiamento parta proprio da Capaci e che sia di tutti: la comunità credente deve fare la propria parte perché è il Vangelo che ce lo chiede. Non si può essere credenti e vivere l’inconciliabile cultura di morte della mafia o dell’illegalità in qualunque forma essa si realizzi. L’iniziativa non deve essere mero esercizio di memoria, per quanto importante in una terra che dimentica con troppa facilità, o una cerimonia, ma vuole essere occasione per richiamare tutti all’impegno quotidiano. Ed è necessario ripeterla, perché il cambiamento non è istantaneo ma richiede processi e quindi tempo per maturare». Un modo per rinfrescare la nostra memoria. E senza memoria non c’è futuro, diceva qualcuno. Ma senza memoria non ci sarà nemmeno verità, quella verità che ancora cerchiamo su quella infame stagione.
Proprio da quella verità mancante partirà, la sera, il dibattito, che cercherà di fare luce su una stagione ancora poco chiara, su depistaggi e misteri, affrontando 25 anni di lotta alla mafia, raccontando i tanti successi ma anche le battute d’arresto. Alle 21.00 in piazza Matrice a Capaci, durante l’incontro sono previste proiezioni di filmati d’epoca e gli interventi di Lirio Abbate, giornalista sotto scorta dell’Espresso, Pif, regista de “La Mafia uccide solo d’Estate” e protagonista in questi giorni di “Caro Marziano” su Raitre, Gregorio Porcaro, coordinatore regionale di Libera, e Daniele Marannano, uno dei fondatori di Addiopizzo. Le nuove generazioni saranno protagonisti della giornata. Gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Capaci saranno autori di letture e rappresentazioni teatrali in tema con l’evento.
L’Istituto Comprensivo Biagio Siciliano è stato sempre in prima fila nella difesa del territorio” – afferma Lina Ammavuta una delle figure responsabili di Educazione alla legalità –  “Da anni facciamo un lavoro quotidiano con i ragazzi per raccontare ciò che successe nel maggio del ’92 e per spronarli all’impegno. Nel pomeriggio, alla casina NO MAFIA, gli studenti accompagneranno il dipingere delle lettere con letture e interventi sui temi della migrazione, dell’antimafia, della tutela ambientale, dell’informazione, etc. Una breve rappresentazione teatrale, con uno studente/attore che impersonerà Falcone, aprirà invece il momento serale in piazza Madrice.

Tanti anche gli ospiti stranieri. L’iniziativa avrà infatti un’eco internazionale. Sarà presente una delegazione di studenti della James Madison University dalla Virginia (USA) e una delegazione di studenti dell’Università di Coventry (Gran Bretagna). Inoltre un gruppo di turisti tedeschi da Dortmund daranno una mano ai volontari nell’organizzazione dell’evento. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della tra giorni della Festa Addiopizzo, che comincerà proprio venerdì 19 da via Maqueda e Piazza Verdi e che, come ogni anno, con dibattiti, incontri, spettacoli, laboratori e soprattutto la fiera del consumo critico con i commercianti che hanno detto no al pizzo.
Per la prima volta, l’annuale appuntamento di Addiopizzo prevede un momento fuori dal capoluogo.

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