Agen neo presidente della Super Camera del Sud Est, subito il tema del rilancio delle imprese

settembre 5, 2017

|Saro Faraci|

CATANIA – L’elezione di Pietro Agen a presidente della neonata Camera di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa riporta un po’ di serenità nell’ambiente imprenditoriale del Sud Est di Sicilia. E’ arrivata al capolinea la lunga ed estenuante battaglia negli anni fra le due mega-coalizioni di imprese, una facente capo a Confcommercio, l’altra a Confindustria; sembra che adesso il clima sia tornato più tranquillo. Le prime dichiarazioni di Pietro Agen vanno proprio nella direzione della riappacificazione fra le parti e del rasserenamento degli animi, superando le asperità del recente passato. Il neo presidente ha parlato della nuova Camera come la “Casa Comune” degli imprenditori della Sicilia sud-orientale.

E non potrebbe essere diversamente. La cosiddetta Super Camera, cioè il nuovo ente camerale, abbraccia tre province economicamente importanti in Sicilia; fa parte  di un territorio che anche sul piano infrastrutturale viene da sempre considerato un unico aggregato; da sola rappresenta ben il 38,13% di tutte le imprese siciliane. Infatti, in base ai dati Movimprese (del II semestre dell’anno in corso), sono 176.233 le imprese delle tre province iscritte al sistema camerale e di queste ben 139.819 sono attive. Si tratta di una forza numerica non indifferente.  Per questo scorcio di anno, appaiono confortanti i dati relativi alle iscrizioni, 3.087 le nuove imprese del Sud Est di Sicilia, rispetto alle cessazioni, pari a 1.797 imprese. C’è dunque un certo fermento.

Le vocazioni di questa area territoriale, dove insistono gli aeroporti di Catania e Comiso e i porti di Catania, Augusta e Pozzallo, sono molteplici: dall’agricoltura all’artigianato, dall’edilizia alla piccola manifattura, dalla ristorazione al settore degli alloggi, cioè il turismo. L’identità economica però è più netta. Nelle tre province di Catania, Ragusa e Siracusa, con ben 44.840 imprese attive, il commercio  – sia al dettaglio che all’ingrosso – è il settore portante dell’economia e da solo vale il 32,07% di tutta la popolazione imprenditoriale. E’ però un settore in crisi che, soprattutto negli esercizi di vicinato, cioè i piccoli punti vendita tradizionali, ha registrato il duro contraccolpo della crisi finanziaria dell’ultimo decennio, della contrazione dei consumi, della disoccupazione e della inoccupazione dei giovani; non ha retto inoltre l’urto della concorrenza delle grandi superfici e dei centri commerciali. C’è crisi anche in altri comparti – agricoltura, industria, edilizia –  mentre quello che sembra crescere di più è il turismo (alloggi e ristorazione) il quale tuttavia si è sviluppato però senza una ben precisa logica programmatoria da parte degli enti pubblici.

Insomma, è di questi argomenti che la Super Camera dovrà tornare presto ad occuparsi, dopo il lungo periodo dei commissariamenti. Affrontare i problemi strategici, organizzativi ed operativi delle imprese; le questioni inerenti la governance e la legalità nella conduzione delle aziende; la riqualificazione del tessuto imprenditoriale urbano e delle aree di sviluppo industriale; il rapporto con il mondo finanziario e delle banche; la modernizzazione delle strutture anche in senso tecnologico; il ricambio generazionale, con l’ingresso dei più giovani, soprattutto all’interno delle tantissime aziende a conduzione familiare.

Dovrà occuparsi pure di capire come assecondare i nuovi trend di sviluppo imprenditoriale, se è vero che tra Catania, Siracusa e Ragusa sono ad oggi 151 le startup innovative iscritte nell’apposito registro del Ministero dello Sviluppo Economico e rappresentano da sole il 38,61% di tutte le nuove imprese innovative in Sicilia. La maggior parte di queste sono imprese giovanili, una bella pagina di Speranza per il nostro territorio.

“Auguriamo buon lavoro a Pietro Agen, la cui elezione alla presidenza della super Camera di commercio del sud est siciliano segna la fine di una triste e vergognosa querelle. Siamo certi che con la sua indiscussa capacità e la notevole esperienza maturata nel settore, possa garantire a quest’istituzione l’indispensabile slancio che merita, per ritornare ad occupare un posto di primo piano ed essere il fulcro centrale nello sviluppo del settore terziario in questa parte di Sicilia. Siamo già pronti al dialogo ed al confronto costruttivo, per affermare quell’impegno comune che guarda ad un incremento dei livelli occupazionali nel comparto, a partire dalla improcrastinabile problematica dell’occupazione giovanile.” E’ quanto dichiarano il segretario generale territoriale della Ugl di Catania, Giovanni Musumeci, ed il segretario provinciale di Ugl terziario Carmelo Catalano, all’indomani della votazione con la quale Agen è stato eletto a capo della Camera di commercio che raggruppa le province di Catania, Ragusa e Siracusa.

“Ci auguriamo che con l’insediamento  del Consiglio camerale e la successiva elezione del presidente   della Camera di commercio di Catania, Siracusa e Ragusa, Pietro Agen,  possa riprendere la normale attività che è stata condizionata da un lunghissimo periodo di commissariamento. L’Ente camerale deve ritornare al più presto nella completa ed efficiente attività d’istituto per contribuire a sostenere e rilanciare la ripresa economica anche in questa parte della Sicilia, dove secondo quanto rilevato dall’ISTAT non è ancora presente – ha dichiarato Giovanni Mirulla, presidente di CONFIMPRESECatania, associazione di medie, piccole e micro imprese -.  Restiamo comunque in attesa di un tempestivo pronunciamento  da parte della magistratura ordinaria e amministrativa sui ricorsi pendenti, affinché gli organi di governo dell’Ente camerale possano operare con la necessaria serenità”.

 

 

foto tratta dal web

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