Akragas – Catania 0-6 Centrato il primo obiettivo: si va avanti in Coppa Italia

agosto 29, 2017

 

Daniele Lo Porto

Marcatori: pt 22’ e 30’ Ripa; st 24’ Correa, 26’ Rossetti, 33’ Tedeschi, 44’ Mazzarani.

AKRAGAS (4-3-3): Vono 7 (1’ st Amelia 6,5); Mileto 5, Pisani 5, Russo 5,5, Canale 6; Navas 6 (13’ st Ioio 6), Caternicchia 5,5, Longo 5,5; Leveque 6, Parigi 6, Salvemini 6 (1’ st Franchi 6). A disposizione: Scrugli, Petrucci, Danese, Sepe, Greco, Vicente, Saitta, Carrotta, Minacori. All. Di Napoli 5,5

CATANIA (3-5-2): Martinez 6; Aya 6,5 (1’ st Tedeschi 6), Bogdan 6, Marchese 6,5; Esposito 6, Caccetta 6, Bucolo 6, Biagianti 6,5, Manneh 6 (20’ st Correa 6,5), Ripa 7 (31’ pt Rossetti 6), Mazzarani 7. A disposizione: Pisseri; Semenzato, Djordjevic, Da Silva, Lodi, Di Grazia, Russotto, Anastasi, Curiale. All. Lucarelli.

Arbitro: Marchetti di Ostia Lido 6.

Espulso al 28’ pt Mileto per fallo di mano in area. Ammoniti Caternicchia per condotta non regolamentare e Russo per gioco falloso. Recuper pt. 2’ e st .

CATANIA – Questa volta il Catania non ha dovuto inseguire l’avversario, come già successo contro la Sicula Leonzio, né imprecare per gli errori sotto porta. Sei reti all’attivo, anche troppi, risultato sicuramente condizionato dalla superiorità numerica per circa un0ora. L’Akragas è stato costretto ad arrendersi prestso e per gli etnei primo obiettivo della stagione raggiunto con il primo al successivo turno di Coppa Italia. Contro l’Akragas finisce in goleada, ma il passivo – sicuramente eccessivo per gli agrigentini che hanno disputato al Massimino la partita interna per l’indisponibilità dell’Esseneto.La squadra di Di Napoli fino a quel momento stava subendo la pressione degli etnei, ma dava la sensazione di poter fronteggiare gli avversari, poi dopo il 2-0, doppietta di Ripa in appena mezz’ora, l’incontro è diventato irrimediabilmente in salita, anche per l’ottima prestazione della squadra di Lucarelli che pur ampiamenti rivoluzionata ha garantito concentrazione, velocità e questa volta precisione in area di rigore. E il risultato avrebbe potuto assumere proporzioni ancora più vistose se Mazzarani non avesse un tiro dagli undici metri al 29, sull’ 1-0, deviato in angolo da Vono e poi colpito il palo al 25’ della ripresa. Errori di mira ampiamente riscattati con il gran gol su calcio di punizione: palla all’incrocio dei pali. E palo anche del vivacissimo Correa nel finale, dopo che era già andato in gol appena quattro minuti dopo il suo ingresso in campo. L’attaccante portoghese ha subito dimostrato che anche lui giocherà per una maglia da titolare aumentando i problemi di abbondanza per il tecnico.

Difficile giudicare in modo completo la prestazione delle due squadra, ampiamente falsata dalla superiorità numerica per oltre un’ora a favore degli etnei. L’undici di Lucarelli è comunque sembrato fin dall’inizio più padrone del campo, tanto da aver imposto subito il proprio gioco, sfruttando al meglio l’opportunità di giocare in casa anche questo confronto, dopo quello vittorioso con la Sicula Leonzio.

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