Regione basta discariche, più differenziata, no ai termovalorizzatori

gennaio 17, 2018

 

 

PALERMO – “L’assessore in pectore ai Rifiuti Alberto Pierobon oggi in un’intervista parla di termovalorizzazione, immaginando di bruciare l’85 per cento dei rifiuti dal momento che in Sicilia la differenziata è al 15 per cento. Mi piacerebbe conoscere l’opinione di Musumeci sulla termovalizzazione massiccia proposta dal suo futuro assessore ed esclusa dal buonsenso di molte regioni e Comuni”. A dirlo è Claudio Fava, parlamentare dei Cento passi all’Assemblea regionale siciliana. “Ci saremmo aspettati di sentir parlare di impianti di compostaggio, raccolta differenziata e procedure virtuose – ha aggiunto -, ma di tutto questo non c’è traccia. Fatta salva l’emergenza, per la quale non si può buttare la croce su Musumeci, serve però un orizzonte politico e quello che stiamo ascoltando in questi giorni non ci convince”.
“Non capisco perché i comportamenti allarmati dell’amministrazione regionale in tema di rifiuti si dirigano ancora verso le discariche, con qualche suggestione verso l’incenerimento dei rifiuti, piuttosto che ad un intervento forte e incisivo verso la differenziata. Forse l’approntamento delle discariche è più veloce dell’adeguamento degli impianti  per consentire la differenziata?”
“La Regione attivi impianti per la differenziata, basta discariche“. A dirlo è il senatore di Mdp Francesco Campanella commentando la questione di Scicli dove è esplosa la polemica legata all’impianto di contrada Cuturi dopo che il Tar di Catania ha rigettato anche il ricorso del Comune di Scicli contro gli atti autorizzativi dell’impianto emessi dalla Regione. “I cittadini possono differenziare tranquillamente. – aggiunge il senatore – Basta che siano adeguatamente informati, non scoraggiati da gestioni ambigue. La strada da percorrere è quella. Non possiamo continuare a riempire la nostra Sicilia di veleni né possiamo rassegnarci a respirare l’aria con le polveri sottili. La questione della discarica di Scicli dove il problema è politico prima che giuridico ed è la politica che deve farsi carico di scelte che possano essere buone anche senza essere impopolari”.
“Il governo Musumeci ha ereditato una situazione caotica e distorta. – conclude Campanella – Sarà capace di un colpo di reni? La Sicilia può essere bellissima”.

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