Ars, sospette infiltrazioni mafiosi. Indagini in corso

agosto 1, 2017

“Devo dire che ci sono alcune cose sospette e ci sono delle indagini in corso, su questo non c’è dubbio, e non metterei la mano sul fuoco per nessuno. Probabilmente, su altre cose non ci sono indagini, ma bisogna sempre stare allerta e attenti su questo. Ma è un problema generale della classe dirigente”. Lo ha detto il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, a margine della cerimonia del ventaglio a Palazzo dei Normanni, ai cronisti che chiedevano se fosse sicuro che non ci fossero interessi mafiosi sul lavoro di alcuni parlamentari all’Ars. ”Quanti attacchi e bugie a questo palazzo in questi anni non sempre motivati, ma noi rispondiamo a consuntivo. Il giorno del mio insediamento alla carica di presidente ho detto che avremmo recepito il decreto Monti, tagliando i vitalizi. L’unico gruppo che non ha votato il recepimento è stato il M5S. E lo dico perché al populismo alimentato quotidianamente si risponde con la buona politica” ,ha detto Ardizzone, che ha passato in rassegna i dati sulla produzione legislativa da parte del Parlamento siciliano nell’attuale legislatura, rivendicando che nel corso del quinquennio l’Ars ha approvato 109 leggi approvate di cui 61 di iniziativa governativa, 37 di iniziativa parlamentare e 11 di iniziativa mista (contro 108 della precedente legislatura). “Sui vitalizi noi siamo stati la prima Regione ad applicare il decreto Monti e ad evidenziare sul sito dell’Ars – ha detto – i dati sugli assegni vitalizi. Nessuno si è fatto carico di visionare se nel sito della Camera e al Senato era stato fatto lo stesso così come nelle altre regioni”. Continua Ardizzone: “Mi prendo il merito del recepimento della legge Delrio con l’individuazione delle tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, senza il recepimento di quella legge non avremmo avuto i patti della Sicilia con le tre città metropolitane, che significa trasferimento di risorse per la nostra terra”.

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