Calcio Catania, dubbi e certezze di Pietro Lo Monaco

maggio 25, 2017

 

 

 

 

CATANIA – Dubbi e certezze nella prima conferenza stampa post campionato di Pietro Lo Monaco. La certezza è la firma sul contratto che per le prossime due stagioni legherà il nuovo allenatore al club etneo. L’ a.d. rossazzurro ritiene infondate le voci legate al prossimo trasferimento di Cristiano Lucarelli a Torre del grifo e dà solo delle coordinate sul nuovo tecnico. “Si tratta di un tecnico con esperienza in Lega pro, carismatico, giovane e con voglia di affermarsi”. Vuoi vedere che è proprio quell’Antonio Calabro che ha portato alla sua prima stagione in terza serie la Virtus Francavilla fino ai play off ed è stata eliminata nonostante il doppio 0-o col Livorno. Calabro proprio ieri ha dichiarato che ha ancora due anni di contratto, ma che “…mi trovo benissimo in questa realtà, ma anche i migliori matrimoni finiscono…”. Come dire che non rinuncerebbe alla possibilità di un salto di qualità da una provinciale a un club che ha grande tradizione e progetti ambiziosi. Calabro, tra l’altro, viene da tre stagioni eccezionali, con due promozione consecutive, e difficilmente potrebbe fare un poker di annate da incorniciare con lo stesso club. Oltre Lo Monaco non è andato e sicuramente prima di un paio di settimane il nome non sarà ufficializzato.

Tra le incertezze, saltando a piè pari quella legata al futuro della Lega pro che ha un futuro sempre più nebuloso, sul Calcio Catania pende la spada di Damocle dell’accordo sul “caso Rinaudo”. La transazione proposta da Lo Monaco allo Sporting di Lisbona era stata accettata verbalmente, ma c’è qualche problema a ratificarla da parte della dirigenza portoghese. Se non dovesse esserci l’ok il Catania si troverà a dover sborsare 1,4 milioni di euro per evitare ulteriori penalizzazioni della prossima stagione. E da qui al 30 giugno bisogna pagare stipendi, irpef e alti adempimenti fiscali che sono la premessa necessaria per l’iscrizione al prossimi torneo di Lega pro. Roba da far tremare le vene dei polsi.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, al di là dell’allenatore, se Mazzarani ripartirà in rossazzurro, nonostante il tentativo del suo agente di far aumentare le quotazioni dell’attaccante, bisogna ancora fare adeguate valutazioni su un pezzo che doveva essere importante e non lo è stato, come Demiro Pozzebon. Il cannoniere ha l’attenuante di non aver avuto quasi mai palloni giocabili e un ispiratore alla spalle, ruolo che potrebbe essere ricoperto da Ciccio Lodi, ma sarà valutata la sua voglia di riscattarsi e soprattutto di restare. Tra le patate bollenti il ritorno per fine prestito di Caetano Calil, al quale bisognerà trovare una adeguata collocazione e non sarà facilissimo, dopo due stagioni non proprio esaltanti.

Dal Giornale di Sicilia

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