Calcio Catania, due brasiliani turisti (pagati) per scelta

settembre 7, 2017

 

 

 

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – La panchina di Cristiano Lucarelli è ben salda, l’organico è valido, il Catania è tornato e la serie b resta l’obiettivo della società. Dopo due giornate non è ancora tempo di ripensamenti, sconforto, rivoluzioni, aggiustamenti. Pietro Lo Monaco tranquillizza tutti e affronta da solo la settimana di preparazione alla sfida col Lecce, dopo la sconfitta di Caserta. “Meritavano il pareggio, abbiamo creato molte più occasioni degli avversari, ma la Serie c è questa. Su un cross quasi innocuo sbagliano tutti e la palla finisce in rete. Per noi c’era un rigore netto sul quale non abbiamo neanche protestato per mancanza di concentrazione, poi in una nostra ripartenza si mette in azione l’impianto di irrigazione…”, sorride amaro l’amministratore delegato rossazzurro, che rilancia la sfida. “Tutti gli addetti ai lavori hanno detto che il nostro organico insieme a quello del lecce è il più forte forse di tutte e tre i gironi della terza serie. Ci vuole un po’ di tempo per carburare, due prestazioni così così, anche da parte di alcuni singoli, non devono farci diventare pessimisti. Tedeschi e Blondett sono stati la migliore coppia difensiva nello scorso campionato, Semenzato e Caccetta sono giocatori di categoria di assoluta qualità, Curiale e Ripa ce li invidiano tutti”, aggiunge Lo Monaco.
Purtroppo il bilancio così modesto dopo due partite, appena un punto, ha raffreddato l’entusiasmo della tifoseria che, non a caso, dopo aver fatto la fila davanti ai botteghini per acquistare gli abbonamenti, adesso latita. Ieri sera raggiunta quota 4.858 con una media giornaliera che si è ridotta al 10% dell’affluenza massima. E ormai la vendita degli tagliandi si chiuderà sabato alle 14, potrebbe essere superata comunque quota 5.000 che è un riferimento importante, anche in termini economici.
Per quanto riguarda la squadra non dovrebbero esserci grandi cambiamenti: in questa settimana di lavoro dovrebbe migliorare l’autonomia atletica di Curiale e Ripa ed anche altri calciatori “pesanti” avranno più gamba. Contro la casertana la squadra è sembrata abbastanza molle, non solo atleticamente, ma anche mentalmente. Lucarelli ha proprio sottolineato la mancanza di reazione da parte dei suoi che sicuramente sono stati strigliati a dovere prima nell’immediato dopo partita e poi alla ripresa degli allenamenti. Possibile che il tecnico torni al 4-3-1-2 se dolesse dare più spazio a Mazzarani e maggiore consistenza alla retroguardia che affronterà un attacco che va in zona tiro con una certa facilità.

 

Nell’incontro di Lo Monaco con la stampa non sono mancate le polemiche. Il dirigente rossazzurro ha puntato decisamente il dito contro i due calciatori che sono rimasti fuori lista over, perché in esubero, e saranno regolarmente pagati pur non potendo essere utilizzati. Caetano Calil e Da Silva. Il primo ha sostanzialmente rifiutato tutte le possibilità di trasferimento e costerà al club etneo ben 330.000 euro per fare il turista. “Il comportamento di Calil è quanto di peggio possa accadere nel calcio” ha detto lo Monaco che non ama le frasi diplomatiche. “Probabilmente aveva già deciso di chiudere la carriera a a Catania senza dover giocare, altrimenti non si spiegherebbe il suo atteggiamento. La Vibonese è interessata a lui, ma ha rifiutato piazze più importanti, figuriamoci se va a Vibo Valentia…” . A muso duro anche contro da Silva, reo di aver chiesto a 24 ore dalla trasferta di il raddoppio dell’ingaggio, altrimenti tornava in Brasile. ”Resterà qua fino a giugno, altro che Brasile!” ha assicurato Lo Monaco.
Trasferta vietata, infine, ai tifosi del Lecce al Massimino, per motivi di ordine pubblico.

 

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