Camera di commercio, la farsa continua e gli interessi inconfessabili anche

luglio 31, 2017

 

CATANIA – “Solo uno sciocco poteva pensare che oggi noi facessimo un insediamento ufficiale” così Pietro Agen ai microfoni dei giornalisti intervenuti stamattina in Camera di Commercio a Catania per seguire l’ennesimo episodio di una saga infinita, quella della costituzione della Camera di Commercio del Sud Est. “Oggi noi vogliamo solo dimostrare – continua Agen – che c’è una maggioranza di consiglieri regolarmente eletti che vuole cominciare a lavorare per il bene dei territori. Ci sono i rappresentanti di Siracusa, di Ragusa e di Catania che vogliono portare avanti un discorso insieme per le categorie che rappresentano. Poi ci sono altri che scherzano”.

Sono 16 i consiglieri nominati nel Consiglio della Super Camera presenti più 4 rappresentanti di altrettante categorie rappresentante nel consiglio camerale. Dal tavolo dei relatori intervengono Sandro Romano, presidente Confcommercio Siracusa; Peppino Giannone, presidente Camera di Commercio Ragusa; Salvo Politino, direttore Confesercenti Catania; Giovanni Pappalardo, presidente Coldiretti Catania; Michele Marchese di UPIA Casartigiani Siracusa. Ed è proprio lui il primo a parlare, in qualità di consigliere più anziano, per lanciare la proposta di riunire tutti e 30 i consiglieri designati nei prossimi giorni. Gli interventi di tutti servono comunque a fare una ricognizione e la cronistoria di due anni di tribolazioni e, soprattutto, delle ultime due settimane di colpi di scena. Non le mandano a dire a nessuno, dal Governo regionale, alla “controparte”, fino alla stampa, rea di aver puntato sulle intercettazioni per cercare lo scoop invece di raccontare i fatti con obiettività e capacità di analisi.

“Per la prima volta, proprio in questi giorni, le Camere di Commercio in questione non potranno erogare il contributo in favore dei Cofidi – spiega ancora Pietro Agen -. Questi sono i risultati a cui stiamo arrivando nel perdurare di questa situazione di stallo assurda. Alcune Camere di Commercio hanno pure chiesto aiuto perché in difficoltà col pagamento degli stipendi e delle pensioni. E intanto si continua a giocare. Col vergognoso supporto della Regione Sicilia e la vergognosa attività di Unioncamere nazionale, che cerca con trucchetti vari di far saltare una fusione che ha fortemente voluto e che ora osteggia solo perché ha perso le elezioni”. Con oggi basta conferenze stampa e interviste, la cordata di Confcommercio dà mandato ai propri legali. Questa mattina sono stati presentati due ricorsi al Tar ed è possibile che nei prossimi giorni segua un’azione di tipo penale.

“Mi rivolgo con forza al Procuratore Zuccaro – chiude Agen – chiedendo, in primis, se ci sono intercettazioni di farle uscire tutte, – sarebbe interessante approfondire quella in cui l’ex a.d. della SAC Ornella Laneri parla, con tono ironico e critico, di una commissione di 10/12 milioni di euro – di farci accedere agli elenchi degli iscritti dei nostri rivali, i quali, invece, ci lavorano da due anni avendole avute in modo illegale; domani farò richiesta formale alla Regione Sicilia per avere le liste ufficiali in caso contrario denuncerò l’assessore personalmente. Seconda cosa, chiediamo al procuratore Zuccaro di ascoltare l’audizione all’antimafia del 14 dicembre dello scorso anno in cui l’assessore Venturi parlava di aeroporto di Catania e di rinnovo camerale, probabilmente capirebbe chi ha tramato per prendere il controllo delle camere di commercio. In ultimo, visto che si parla tanto di interessi, e lo fa proprio chi dovrebbe tacere visto che gli interessi li ha avuti in passato, sarebbe interessante andare a vedere tutti coloro che dalla vecchia gestione dell’aeroporto hanno ricevuto erogazioni di tipo economico: vediamo se c’è un solo uomo di Confcommercio, vediamo se c’è una solo associazione facente capo a Confcommercio”.

Nella foto da sin: Romano, Giannone, Politino, Pappalardo, Marchese.

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