Cantine Nicosia, quando la tradizione incontra l’innovazione nel territorio etneo

dicembre 5, 2017

TRECASTAGNI – C’è un prodotto della tradizione etnea che si vende, è apprezzato in tutto il mondo e piace sempre di più perché racconta insieme alle sue proprietà organolettiche un territorio, le sue tradizioni, i suoi valori familiari, le sue abitudini. Parliamo del vino, e in particolare dell’Etna DOC. A produrlo sono più di un centinaio di piccole e piccole aziende, ma soltanto dieci sono le cantine più importanti. Fra queste Cantine Nicosia, un’azienda familiare ormai giunta alla quinta generazione, che il prossimo anno festeggerà 120 anni dalla sua costituzione. Agli studenti del corso di laurea in Direzione Aziendale, frequentanti l’insegnamento di Innovation and Business Models tenuto dal prof. Rosario Faraci, è stata offerta la preziosa opportunità questo pomeriggio di visitare le moderne strutture dell’azienda vitivinicola Nicosia dove la modernità dell’innovazione tecnologica si accompagna alla tradizione della degustazione e del “tempo lento” tipici della zona etnea. Ad accogliere gli studenti il dottore Graziano Nicosia che ha raccontato la storia dell’azienda, le sue strategie di crescita negli ultimi dieci anni, la diversificazione nel settore dell’enoturismo, la recente politica di apertura di punti di vendita nei centri in cui, una volta, appunto 120 anni fa, c’erano le botteghe Nicosie, le taverne dove gli avventori bevevano vino, gustavano lo zibibbo e mangiavano in accompagnamento qualche uovo sodo. In quelle botteghe arrivava trasportato sul dorso di asini il vino Nicosia contenuto nei barili. Oggi il vino non si trasporta più in quel modo, ma la tradizione del territorio rimane viva ed è per questo che, all’approssimarsi dell’importante ricorrenza dei centovent’anni, la famiglia Nicosia ha deciso di restituire al territorio ciò che in questo secolo e passa dallo stesso territorio ha ricevuto, e cioè attenzione, fedeltà della clientela e apprezzamento per i propri prodotti.

Gli studenti universitari hanno scoperto un mondo che forse conoscevano poco. Non ci sono soltanto le moderne aziende dell’information technology a fare innovazione. Anche nel vino, prodotto tradizionalmente maturo, è possibile innovare. Innovare nel prodotto, come ha fatto Nicosia con la produzione del vino biovegano con il quale ha immediatamente conquistato una posizione di leadership nel mercato biologico nazionale. Innovare nel marketing, con l’introduzione di nuove linee di vini che arrivano direttamente al mondo del catering, della ristorazione e delle enoteche, senza entrare in concorrenza con l’offerta più tradizionale veicolata nella distribuzione moderna. Ma anche innovazione di processo, dato che molte tecniche di lavorazione sono ancora quelle antiche e, nonostante l’incalzare della tecnologia, si prova a mantenerle per assicurare al vino i sapori e gli odori che restano univocamente legati al territorio. Innovazione sociale, infine. Le Cantine Nicosia a Trecastagni, infatti, hanno inaugurato una felice stagione di enoturismo molto apprezzato dalla clientela internazionale e dal territorio. Si può mangiare, si può bere e si possono visitare i luoghi di imbottigliamento e conservazione del vino. Per l’immediato futuro, l’enoturismo rappresenterà infatti una delle chiavi di volta del rilancio turistico della zona etnea.

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