Caso Niceta, polemiche con il senatore Bubbico

luglio 12, 2017

 

Continua la vicenda di Angelo Niceta, ieri è avvenuto il colloquio con il presidente della Commissione Centrale per le speciali misure di protezione, senatore Filippo Bubbico, nella sede del Viminale.

Angelo Niceta, testimone di giustizia, giunto al quarantunesimo giorno di sciopero della fame, per il quale la Procura di Palermo nelle persone del Procuratore Franco Lo Voi e del Procuratore generale Roberto Scarpinato, ha recentemente inoltrato una nuova ulteriore istanza di ammissione al programma di speciali misure di protezione riservato ai testimoni di giustizia, ha esposto le condizioni di vita precarie e prive di protezione conseguenti alla decisione presa un anno e mezzo fa dalla Commissione Centrale stessa.
Niceta ha chiesto pertanto con estrema urgenza l’applicazione della legge e quindi, l’immediata valutazione dell’attuale condizione alla luce delle nuove richieste. Bubbico ha risposto che attende il parere della Procura Nazionale Antimafia diretta da Franco Roberti. Pertanto, Bubbico, ha dichiarato che fino a quando non arriverà il nuovo parere della PNA non potrà mettere all’ordine del giorno la deliberazione sullo status del Niceta. Poi ha, in modo del tutto irrituale, proposto al Niceta di accettare la protezione speciale con lo status di collaboratore di giustizia, che si sarebbe potuto eventualmente modificare in seguito in status di testimone di giustizia.
Infine ha dichiarato che compete alla Prefettura di Palermo attivarsi immediatamente per porre in essere la protezione urgente della famiglia del Niceta. Cosa che ad oggi non si è verificata, nonostante le ultime dichiarazioni ufficiali. Infatti il Niceta ha dovuto raggiungere Roma a sue spese e senza alcuna protezione, nonostante le dichiarazioni della Prefettura. Ma Niceta ha espressamente ribadito che non accetterà mai uno status che non è adeguato alla sua persona e non corrisponde a quello richiesto dalla Procura di Palermo. Inoltre dopo il colloquio, l’avvocato Rosalba Vitale, legale del Signor Niceta, ha contattato la segreteria del Procuratore Roberti, la quale ha chiarito di aver ricevuto la nuova proposta di ammissione del 3/7/2017, per la cui lavorazione è previsto un iter di almeno 20 giorni, che si sommerebbero al periodo della pausa estiva, ma contrariamente da quanto sostenuto da Bubbico, di non aver ricevuto richiesta di parere da parte della Commissione centrale. A questo punto, l’avvocato Vitale ha sottolineato che il Niceta si trova al quarantunesimo giorno di sciopero della fame e che pertanto domani stesso, presenterà istanza alla PNA per parere urgente alla Commissione Centrale, così da mettere la Commissione Centrale e il viceministro Bubbico nelle condizioni di deliberare tempestivamente. Lasciano perplessi le dichiarazioni e le proposte del Senatore Bubbico, che appaiono abnormi e non corrispondenti alla deliberazione della Procura, oltre che vaghe e prive di fondamento giuridico formale.
Dal canto suo, Angelo Niceta dichiara: “La mia vita, quella di mia moglie e dei mie figli è in mano a Bubbico. Non ho altro da aggiungere.”

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