“Dalla parte delle donne”: in piazza in difesa della vittime

settembre 8, 2017

 

 

 

Martina Pumo

Numerosi sono stati gli atti di violenza e stupri nei confronti di donne e uomini che nelle ultime settimane hanno scosso tutta Italia. L’indignazione e la vicinanza alle vittime sono state espresse al meglio sui social, all’interno di gruppi, pagine, commentando i numerosi articoli che, online e offline, hanno trattato questo delicato argomento. Ma non solo aiuto e parole di conforto sono state espresse per le vittime.
Un commento, fatto dal giovane mediatore culturale Abid Jee ha indignato tutti, per le dure parole e i concetti che si celano dietro le poche righe, che citavano “Lo stupro? Peggio solo all’inizio, una volta si entra il pisello poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale” In molti si sono chiesti come, un mediatore culturale che collabora con una cooperativa bolognese, potesse commentare in questo modo una violenza. Cosa si nasconde, cos’è normale in una violenza subita?
Dopo lo scandalo, l’indignazione e le dure parole, espresse nei confronti di Abid Jee dalla community Facebook e non solo, la cooperativa è intervenuta, sospendendo il ventiquattrenne, rispettando la procedura prevista dalle legislatura, ora è pronta per ricominciare a lavorare nella normalità.
Ma la cooperativa non è la sola che ha deciso di prendere provvedimenti. Un gruppo di donne, sostenuto anche da uomini,venutosi a formare a livello nazionale, stanno decidendo di presentare per ogni singola persona un esposto denuncia, in base al prorogarsi di aggressioni e stupri nei confronti delle Donne, in riferimento al commento di Abid Jee e del mancato atto di difesa da parte del presidente della Camera, Laura Boldrini.
Dopo la formazione di un gruppo Facebook, “Dalla parte delle donne” sono pronti a scendere per le strade, le piazze e manifestare a difesa di tutte le vittime, le donne abusate, chiedendo giustizia a gran voce. L’obbiettivo è risvegliare la coscienza delle istituzioni affinché venga varata una legge che renda il reato di stupro un delitto con la massima condanna penale e, aggiungono, la castrazione chimica.
Sono indignati e decisi, pronti a combattere per le vittime e tutte quelle donne abusate, lasciate sole, maltrattate.
Stupro, atto indegno, sia moralmente che per legge, dove la massima condanna penale è richiesta per tutelare tutte le vittime che, in questi anni, sono state lasciate sole
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Per eventuali vostre richieste informazioni e/o precisazioni potete contattare le referenti per la Sicilia Agostina Sciutteri  tel.3407301849

 

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