Fortunato Parisi assessore della Giunta Bianco

luglio 8, 2017

CATANIA – L’annuncio ufficiale del diretto interessato sulla sua pagina fb: “Il sindaco Enzo Bianco mi ha appena assegnato la delega ai Servizi sociali nell’amministrazione comunale di Catania. Inizia una nuova avventura che cercherò di onorare facendo tesoro delle mie esperienze umane, professionali, sindacali e politiche. La Uil mi ha insegnato a fare “Sindacato dei Cittadini”: è un modo di servire tutti, in particolare i più bisognosi, che mi pone naturalmente in sintonia con Enzo Bianco e con la sua visione di impegno civile. Grazie per le critiche, anche quando sono strumentali. Grazie per il sostegno, che spero di meritare”, ha scritto Fortunato Parisi,  segretario provinciale della Uil.

La segreteria  territoriale della Uil oggi ha diffuso il seguente comunicato: “La Uil come la Cisl ha una lunga tradizione di impegno sociale, sempre segnato da momenti di confronto a volte duro con i rappresentanti delle istituzioni politiche ma anche dall’autorevole “discesa in campo” di esponenti sindacali che nei Palazzi hanno portato con passione e competenza la voce dei lavoratori, le speranze e le sofferenze dei cittadini. Vito Scalia, Orazio Sapienza e Salvatore Monti sono solamente tre nomi di catanesi che la Cisl ha “prestato” alla politica e alle amministrazioni pubbliche, peraltro con benefici per la collettività tanto evidenti da essere ancora oggi ricordati. Non risulta che la Cisl abbia mai teorizzato la incomunicabilità tra sfera politica e sindacale, quando alcuni dei loro leader hanno lasciato l’organizzazione per ricoprire incarichi istituzionali. Stupisce che tanta discontinuità dal passato sia stata rimarcata appena adesso, alla vigilia dell’incarico conferito nella giunta comunale di Catania a Fortunato Parisi. Ovviamente pronto a lasciare l’incarico di segretario generale della Uil etnea e a dedicarsi pienamente a un’esperienza così significativa in un Comune con cui il sindacato ha sempre mantenuto un dialogo costruttivo, nella diversità di opinioni, per affrontare problemi complessi e delicati. Siamo sicuri che Fortunato Parisi saprà assicurare sensibilità sindacale e passione civile all’amministrazione guidata da Enzo Bianco, peraltro più volte apprezzata anche nel recente passato dalle stesse organizzazioni unitarie dei lavoratori. Alla Cisl, a tutti i livelli, ribadiamo la disponibilità espressa dalla Uil di Carmelo Barbagallo per il consolidamento di rapporti unitari basati su regole trasparenti, lineari, senza pretese di veto né soprattutto doppiopesismi per cui alla Cisl sono consentite scelte che, se adottate da altri, sarebbero – per usare le parole del segretario Cisl di Catania Maurizio Attanasio – “senza ritegno e dignità”. Questi sono atteggiamenti tanto stonati e stridenti da sembrare dettati più da inconfessati e inconfessabili beghe da retrobottega di partito che da una visione sindacale d’assieme. O, ancor peggio, ispirati alle furberie della volpe che non potendo mangiare l’uva la definì acerba. Invitiamo, dunque, la Cisl di Catania a mantenere “ritegno e dignità” osservando un corretto dialogo sindacale nell’interesse dei lavoratori che, non si dimentichi, tutti noi rappresentiamo.

Questa la nota diffusa nel tardo pomeriggio di ieri dalla Cisl: «Abbiamo appreso, attraverso il quotidiano La Sicilia, che il nome proposto per il nuovo assessore alle Politiche sociali del Comune di Catania è stato individuato nella persona di Fortunato Parisi, attuale segretario generale della Uil di Catania. Una notizia che ci lascia perplessi, perché, dopo la stagione di un ex segretario generale della Cgil catanese, l’amministrazione comunale sembra voler riprovare a ingessare una parte del fronte sindacale». È quanto afferma il documento finale dell’esecutivo provinciale della Cisl, riunitosi stasera. All’incontro erano presenti Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea, con la segreteria territoriale, e i segretari generali provinciali delle federazioni di categoria. «È bene chiarire subito che la Cisl di Catania è contraria a questa decisione, nel caso venisse assunta dall’amministrazione comunale. La nostra critica non è alla persona, quanto invece al ruolo e alla funzione, svolta nella rappresentanza dei lavoratori e di quella parte di società che al sindacato guardano come ultimo soggetto in grado, pur se in mezzo a tante difficoltà, a rappresentare i loro interessi e a confrontarsi anche aspramente con la politica.  Tale contrarietà l’avremmo espressa, molto tempo prima, se fossimo stati coinvolti già all’inizio del percorso che ha portato alla scelta in questione. Forse ciò non è avvenuto, perché sanno, tanto i partiti politici quanto quelli sindacali interessati alla nomina, che non avrebbero avuto mai l’assenso della Cisl. Siamo convinti, infatti, ormai da anni, che non si debba confondere l’attività sindacale con quella politica. Entrambi nobili attività, quando svolte con serietà, passione e onestà e con l’obiettivo del bene comune. È fuor di dubbio che sindacato e politica debbano avere ruoli diversi e obiettivi convergenti.  In questo caso, quando la commistione avviene tra mondo sindacale e correnti di partito, con la benedizione di vertici nazionali, politici e sindacali, che predicano bene e razzolano male, il nostro dissenso verso l’operazione in corso è ancora più deciso.  Al nuovo assessore alle Politiche sociali del Comune di Catania auguriamo comunque buon lavoro, ben sapendo che lo attende un compito arduo, perché tanti sono i problemi delle fasce deboli della nostra città e dei lavoratori, e tante le difficoltà che dovranno essere affrontate e risolte, con il necessario coinvolgimento delle forze sociali. All’amministrazione comunale di Catania fin d’ora confermiamo che continueremo a sollecitare e vigilare sull’attività e sulle scelte amministrative, che giudicheremo sui fatti e sulla concretezza, nell’interesse, che immaginiamo reciproco, della società e delle fasce sociali che rappresentiamo, e che a noi si rivolgono con speranza per un futuro d’inclusione e partecipazione. È importante però che i lavoratori e la cittadinanza di Catania sappiano che l’impegno della Cisl è e sarà di rappresentare gli interessi della collettività lontano da ogni forma di commistione tra sindacato e politica».

 

Sulla nomina di Fortunato Parisi, segretario generale della Uil di Catania, quale assessore comunale al welfare, interviene il leader della Ugl etnea Giovanni Musumeci: “Quello di Parisi è sicuramente un nome di alto profilo, considerata la sua professionalità e la grande esperienza maturata sia nell’ambito sociale e del mondo del lavoro, che delle amministrazioni locali. Non vediamo infatti alcuna commistione, a livello locale, tra sindacato e politica, ma anzi vogliamo sottolineare come, per continuare il lavoro di chi lo ha preceduto, sia stata scelta uno tra i migliori tecnici della materia, che comunque peraltro si avviava verso la scadenza del suo mandato sindacale. Ringraziamo il sindaco Enzo Bianco per la decisione presa che, finalmente, ha risolto il problema della necessaria guida di un assessorato fondamentale come quello per i servizi sociali, ed a nome della Ugl rivolgo le congratulazioni all’amico Fortunato per il nuovo prestigioso traguardo raggiunto, augurandogli buon lavoro.” Infine, Musumeci interviene per spegnere le polemiche innescate nelle ultime ore da un’altra sigla sindacale, proprio su questa new entry nel settore del welfare del Comune catanese: “Fare della nomina una questione legata alla bandiera è davvero fuori luogo in un momento, come questo, in cui la città ha bisogno di un aiuto da parte di tutti. Non significa che fonderemo sul consociativismo o sull’accondiscenza il nostro approccio nei confronti del nuovo assessore, ma continueremo ad essere propositivi ed anche critici quando ce ne sarà bisogno. Riteniamo – conclude Musumeci – che oggi bisogna, una volta per tutte, mettere da parte idee politiche, ambizioni personali, mire di ogni genere, per dare una mano affinché la città di Catania possa avere quel welfare di qualità che merita.”

 

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