Giampilieri al Giffoni film fest

maggio 3, 2017

 

 

 

Rachele Gerace

GIAMPILIERI – Giampilieri Superiore: anno settimo dopo l’alluvione. Da quel primo ottobre 2009, tutto è finito e ricominciato. Camminando per le strade del paese, in un’atmosfera di complessiva tranquillità, – tra persone che sostano nella piazza Pozzo e al circolo di fronte, bambini che giocano nei vicoli e qualche vecchietto seduto davanti alla porta di casa -si avverte la sensazione di trovarsi in un luogo fantasma, soprattutto se si osserva il paese dall’alto, dove la furia del fango aveva sepolto la vita di trentuno persone e, con loro, la memoria di un intero paese e dove si sta costruendo il canalone di raccolta delle acque che fa parte del progetto di messa in sicurezza. Giunti alla chiesa parrocchiale S. Nicolò di Bari, troviamo ad attenderci un gruppo di ragazzi insieme al giovane parroco, don Alessandro De Gregorio, guida della comunità da quattro anni. Con loro, oltre al dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Santa Margherita”, Laura Tringali e l’insegnante Maria Francesca Muscarà, c’è lo scrittore Tommaso Travaglino. “Giampilieri in film” è il titolo di un progetto autofinanziato, per la realizzazione di un corto che Travaglino, su proposta dei ragazzi dell’oratorio, con alcuni giovanissimi alunni della scuola, hanno deciso di realizzare, tra Giampilieri superiore e Savoca. L’idea, racconta Travaglino che è anche un docente non nuovo alle esperienze cinematografiche scolastiche, con cui ha vinto diversi premi, nasce dalla presentazione lo scorso febbraio del suo libro “La scuola bocciata”, in cui fa un’ironica analisi della didattica contemporanea che spesso “non si prende cura ”degli alunni. Il corto racconta la storia di sei ragazzi rimasti orfani a causa dell’alluvione, che vivono in un convitto accudendosi reciprocamente. Uno di loro, legato al dolore di quel passato che gli impedisce di relazionarsi con i compagni, cade vittima di un approfittatore; incontrerà qualcuno che lo aiuterà a rinascere dalla sua stessa sofferenza. “I ragazzi non si sentono più figli di quei luoghi ‘feriti’ dall’alluvione”, ha detto la preside. “Vogliono riconciliarsi con il passato senza fuggire, anche valorizzando la bellezza paesaggistica e artistica che c’è e che può incentivare il loro futuro”. Un’azione coraggiosa e motivata quella della Tringali, convinta che la scuola non si fa stando seduti dietro la cattedra, ma lasciando un’impronta indelebile nei ragazzi; lei ha voluto fortemente la ricostruzione di uno dei dodici plessi, quello di Giampilieri poi intitolato a Simone Neri. “Ci siamo sentiti abbandonati da gran parte delle istituzioni – afferma – e abbiamo smesso di fare commemorazioni, quando ci siamo accorti della grande sofferenza che causavano a un ragazzo che nell’alluvione ha perso mamma, nonna e sorella. A sostenere con lei questa e altre iniziative, oltre alla prof.ssa Muscarà, il tenace e sensibile don Alessandro, che ha aperto la parrocchia e la canonica ai suoi ragazzi, per condividere ogni giorno sorrisi e voglia di farcela. Il corto, che parteciperà anche al Giffoni Film Festival, verrà ufficialmente presentato alla fine di maggio a Giampilieri, durante un evento aperto alla cittadinanza.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito si serve dei cookie per l’erogazione dei servizi, la personalizzazione degli annunci e l’analisi del traffico. Se prosegui la navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.