“Girgenti Acque”, indagati Raffaele Lombardo e il padre del ministro Alfano

gennaio 17, 2018

 

 

 

AGRIGENTO – Sono stati notificati, dalla Procura di Agrigento, 73 avvisi di proroga delle indagini nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza un’associazione a delinquere legata anche ad assunzioni a “Girgenti Acque”, società che gestisce il servizio idrico e fognario in molti Comuni dell’Agrigentino. Agli indagati vengono contestati l’ associazione per delinquere, truffa, corruzione, riciclaggio e inquinamento ambientale. Fra gli indagati anche il prefetto di Agrigento Nicola Diomede e Angelo Alfano, padre del ministro degli Esteri Angelino.
La proroga è stata firmata dal procuratore agrigentino Luigi Patronaggio e dai sostituti Salvatore Vella, Alessandra Russo e Paola Vetro. Oggi pomeriggio carabinieri e Guardia di finanza sono andati in Prefettura dove hanno effettuato perquisizioni e notificato l’atto al prefetto. Sono indagati anche l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, l’ex presidente della Provincia regionale di Agrigento Eugenio D’Orsi, deputati ed ex deputati, politici agrigentini, dirigenti pubblici, giornalisti e avvocati. Secondo i Pm avrebbero beneficiato di assunzioni, per loro o per i propri familiari, da parte di Girgenti Acque in cambio di favori. L’indagine riguarda anche l’Hidrotecne, società di distribuzione acqua controllata da Girgenti acque. Sono indagati anche Marco Campione, presidente di Girgenti acque e Pietro Arnone, amministratore di Hidrotecne. (ANSA)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito si serve dei cookie per l’erogazione dei servizi, la personalizzazione degli annunci e l’analisi del traffico. Se prosegui la navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.