I tesori dell’Etna e le magiche atmosfere nella pittura e nelle illustrazioni di Manuela Privitera

luglio 10, 2017

|Saro Faraci|

ZAFFERANA ETNEA – Bisogna averla nelle viscere quella felice ispirazione che poi deborda dalle abili mani e dagli occhi luccicanti di commozione e diventa opera d’arte, portando a rappresentare con grande passione in un dipinto tutta una indescrivibile ed unica sinestesia di emozioni. Non è solo questione di tecnica del disegno, di precisione nella ricerca delle forme e di maestria nel presidiare la difficile materia dell’arte cromatica. E’ come se l’artista ad un certo punto diventasse capace di entrare dentro il suo dipinto per vivere in diretta le sensazioni che sta provando e che, a quel punto, saprà trasmettere anche a tutti gli altri. A chi osserva con ammirazione e stupore i suoi bellissimi quadri.

Fa questo effetto la suggestiva pittura di Manuela Privitera, giovane artista di Fleri, nata a Catania, diplomata all’Accademia di Belle Arti della città etnea e perfezionatasi a Palermo con un master in illustrazione. In questi giorni e fino al 14 luglio è in corso una sua personale di quadri, dipinti e illustrazioni ospitata dall’associazione Giuseppe Sciuti in via Roma 343 a Zafferana Etnea. I giochi di luci, la varietà cromatica, la naturalezza dei paesaggi rappresentati, la ricerca della perfezione nei ritratti, i paesaggi serali da sogno. E’ molto suggestivo il repertorio di Manuela Privitera, perennemente dominato dalle magie delle atmosfere. Ovviamente c’è spazio anche per l’Etna, non soltanto per deferente ossequio alla “Muntagna” di cui la giovane artista è innamorata, ma anche per tutto ciò che il territorio rappresenta come nel suggestivo quadro I tesori dell’Etna (quello riportato nell’immagine di copertina) in cui, sullo sfondo dell’Etna, della Chiesa Madre di Zafferana e dei frutti tipici dell’Ottobrata, si staglia una figura di angelo avvolto in un fascio di luce. Una scena che evoca i quadri di Giuseppe Sciuti, l’artista di Zafferana Etnea nato nel 1834, autore fra l’altro di molti affreschi nei palazzi nobiliari e nelle chiese di Acireale, da cui la Privitera ha tratto ispirazione per questo dipinto.

C’è tanta natura nei quadri di Manuela. La natura etnea, i boschi fitti attraversati da raggi di luce e la rappresentazione di un suggestivo palmento dove si pigiava l’uva e si preparava il vino per destinarlo alle botti. Questo è il territorio in cui l’artista di Fleri è cresciuta e al quale ovviamente è legata. Ma ci sono anche quadri che ritraggono verdi distese collinari e qualche castello fiabesco in mezzo ai fiumi, a ricordo di un lungo soggiorno in terra irlandese e scozzese nel corso del quale Manuela Privitera qualche anno fa ha ulteriormente perfezionato il suo inconfondibile stile ispirato alla natura. Ed infine, una rassegna di coloratissime illustrazioni che si rifanno  ai classici come “La bella e la bestia” ma anche ad altri personaggi di fantasia cui Manuela dedica ormai da anni storie suggestive e particolari.

Storie in cui domina il sogno. Un sogno che, come nelle fiabe, ad un certo punto per magia diventa realtà. Ed è a quel punto che ogni opera diventa una porta su infiniti mondi in cui l’osservatore può addentrarsi.

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