Il bello deve ancora venire. La moda va in cattedra all’Università

dicembre 24, 2017

Moda e Management all’Università di Catania

CATANIA – Il red carpet delle passerelle, gli originalissimi abiti vegani indossati dalle modelle, il linguaggio semplice ma appassionato degli operatori e dei professionisti e poi la creatività, l’intuizione, l’innovazione e la continua ricerca dell’armonia del bello. Il mondo della moda entra all’Università e va in cattedra per una mattina per incontrare gli studenti del corso di Economia e Gestione delle Imprese di Catania nella loro ultima lezione del semestre che conclude un periodo impegnativo ma esaltante di studio, di testimonianze aziendali, di prove pratiche e progetti imprenditoriali per una rinnovata concezione dell’insegnamento universitario che riporta al centro lo studente e i suoi processi di apprendimento.

Entra all’Università in punta di piedi come fosse una danza ritmica classica, ma coinvolge ed appassiona i giovani a cui è data finalmente l’opportunità di conoscere da vicino un mondo variegato che, lontano dai clamori della stampa, dal gossip dei social e dalle luci della televisione, racconta storie quotidiane di professionalità, dedizione, impegno, attaccamento al territorio, ma vissute tutte in una dimensione autenticamente internazionale. Perchè la moda è internazionale anche quando, come quella “made in Italy”, si alimenta continuamente di spunti, idee e suggestioni provenienti dal Belpaese.

Nella cornice dell’Aula Magna di Palazzo delle Scienze, sede del Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania, l’ultima lezione del corso tenuto dal prof. Rosario Faraci è stata titolata “Il bello deve ancora venire. Moda & Management” e ha visto la partecipazione di protagonisti indiscussi del mondo della moda “made in Italy”. Nella veste di docenti, ma un po’ più “unconventional” di quelli che insegnano da dietro la cattedra, si sono alternati Antonio Gallo, manager e responsabile della comunicazione e marketing di Pirelli Design, una delle personalità più importanti della moda italiana e tra i più apprezzati professionisti del settore nel mondo; Agata Patrizia Saccone, giornalista, ideatrice e presidente di Taomoda la rassegna di moda più importante del Mediterraneo che ogni anno si tiene nella splendida cornice del Teatro Greco di Taormina; Margherita de Cles, la giovane stilista trentina dal cuore e dal sangue siciliani, che con i suoi originalissimi abiti di seta vegana, uno dei quali indossati in aula dalla modella siciliana Francesca Di Mauro, ha vestito la neo Miss Italia Alice Rachele Arlanch, affacciandosi al panorama internazionale della moda etica che coniuga la bellezza e la creatività al rispetto dell’ambiente.

Grande interesse è stato registrato da parte degli studenti universitari di Economia ed Impresa. Per loro, più avvezzi ai numeri, ai conti e ai modelli di business, si sono aperte per una mattinata le porte della moda, osservando da vicino un mondo nel quale si fa business e si sviluppa molto marketing, ma c’è pure tanto spazio per l’innovazione, la creatività e la ricerca del bello.

 

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