Il Giro d’Italia a Misterbianco: no, anzi sì

aprile 14, 2018

MISTERBIANCO – “No, il Giro no. Anzi, sì”. Nino Di Guardo è in disaccordo con se stesso, ma poi si capisce. Prima ufficialmente decide di “vietare” l’attraversamento del territorio comunale alla carovana del Giro d’Italia di ciclismo “perché i vigili urbani sono pochi e non poterebbero garantire l’adeguata sicurezza”, poi ci ripensa e diffonde la nota che riportiamo di seguito: “Dopo tante inutili e tendenziose polemiche, ecco i fatti. Era impensabile per noi rinunciare a un così importante evento. Ci siamo prodigati in tutti i modi per superare le gravissime difficoltà legate al percorso originariamente proposto dagli organizzatori che risultava impraticabile per ragioni di sicurezza. Dopo un ampio studio, siamo riusciti a individuare un nuovo percorso alternativo che consente di far svolgere in tutta sicurezza il passaggio dei Girini.
La carovana imboccherà il Corso Carlo Marx dalla rotonda di Monte Po e proseguirà su via Garibaldi fino all’incrocio con via G. Matteotti dove svolterà a sinistra percorrendola fino all’uscita del paese. Imboccherà quindi via Pilata, via Aldo Moro e nuovamente Corso Carlo Marx per tornare a Monte Po e proseguire verso il Gelso Bianco.
Siamo soddisfatti di questa soluzione che offrirà alla nostra città una vetrina di rilievo internazionale e ai misterbianchesi l’occasione unica di godersi il passaggio dell’evento ciclistico più importante d’Italia. Nino Di Guardo, sindaco di Misterbianco”.

Insomma, tutta colpa dei giornalisti. Il Giro passerà da Misterbianco e Nino Di Guardo non passerà alla storia come la Virginia Raggi siciliano, il sindaco che non volle le Olimpiadi a Roma.

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