Il libro della memoria con Lievito quanto basta

agosto 17, 2017

VIAGRANDE – Più che di una vera e propria presentazione, nel senso letterale del termine, il testo del primo libro scritto da Nino Nicolosi, “Lievito quanto basta” è servito per offrire al numeroso e appassionato pubblico l’occasione per una dotta conversazione serotina, sotto le querce della deliziosa villa di Viagrande, intitolata allo scrittore Antonio Aniante, nato proprio in questo Comune. Hanno dato vita alla serata, organizzata dalla Pro Loco di Viagrande ed inserita nelle manifestazioni estive del Comune, i giornalisti Carlo Maiorana Gravina, Paolo Licciardello (relatore ufficiale), l’editore del libro, Alfio Grasso,  titolare della Algra, e, naturalmente, il vivace e forbito autore, noto non solo a Catania per i suoi molteplici incarichi e la sua attività lavorativa, ma anche, qui, nel paese dei Gattopardi, dove il padre Angelo (dall’autore nominato spessissimo nelle sue pagine assieme a tutta la sua laboriosa dinastia), fu sindaco dal 1972 al 1974, lasciando, come traccia indelebile, un intervento radicale nell’abbattimento dei porcili e delle stalle nell’allora centro storico. “Stuzzicato” dai due giornalisti prima e dai numerosi amici d’infanzia, durante il dibattito che è seguito alla conversazione, l’autore ha offerto il meglio di sé, narrando “in diretta” alcune parti importanti del suo libro: la storia della sua dinastia “I Cocci d’oro” di Cibali, del nonno arbitrante, del nonno Lorenzo Fazio la cui figura è legata ad un fatto sconvolgente (sportivamente parlando) del Catania, promosso, nel 1949 dalla C alla B (altro che “Presidente stamu abbulannu…”), ha strappato molti veli alla massoneria, alla quale è onorato di appartenere e della quale è stato venerabile; è riandato con la memoria e con succosi episodi agli anni del liceo scientifico dei presidi Catalano e Mannino, , e poi ha fatto ringiovanire molti degli intervenuti “calandoli” letteralmente negli anni belli, ricchi e spensierati della loro gioventù trascorsa nella pacifica Viscalori, il borgo nobile di Viagrande, con i giochi, le serate e le altre ” “chicchierie” mirabilmente organizzate da un giovane Nino Nicolosi, villeggiante doc, nella casa patrizia di via S. Michele, nell’antico quartiere di Viagrande. Serata impreziosita da tanti personaggi ed ancora dal sindaco Francesco Leonardi, dal suo vice Mauro Licciardello, dall’assessore alla Pubblica istruzione Rosanna Cristaldi e dalla dirigente del comprensivo “Giovanni Verga”, Agata Patrizia Nicolosi.

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