La cenere vulcanica è un problema solo dei Comuni

luglio 29, 2017

 

 
 SANT’ALFIO –  «Ad oggi il Dipartimento regionale di Protezione Civile non ha erogato alcuna delle somme dovute ai Comuni che, nel 2013, sono stati colpiti dalla grave ricaduta di cenere e sabbia vulcanica dell’Etna. Ciò sta creando notevoli difficoltà economiche sia agli enti ed alle ditte allora incaricate dei lavori di raccolta, rimaste ancora senza compenso». Lo si legge nell’interrogazione urgente presentata sulla questione dall’on. Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all‘Ars, a seguito della richiesta espressa dal presidente del Consiglio comunale di Sant’Alfio, Renato Ferdinando Finocchiaro, di far luce sulla annosa questione. Nel 2013, dopo l’eruzione, era stato dichiarato lo stato di calamità e la Protezione Civile regionale aveva riconosciuto un corrispettivo per le spese sostenute ai Comuni interessati dall’emergenza. Tra questi anche il Comune di Sant’Alfio, dove si registrarono danni alle colture e che adesso vive difficoltà economiche con le imprese che reclamano quanto loro spetta. Il presidente del Consiglio, Renato Finocchiaro, ha portato il tema all’attenzione dei parlamentari azzurri. «Quattro anni dopo l’eruzione Comuni e aziende non hanno avuto neppure un soldo, chiediamo al Governo regionale di conoscere quali siano stati i motivi ostativi del mancato pagamento e se il Governo regionale non ritenga opportuno recuperare le somme con urgenza», ha concluso il capogruppo di Forza Italia. Fino ad oggi nessuna risposta dal governo Crocetta.
Mario Pafumi

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