La pornificazione dell’ Umanità

maggio 15, 2017

 

 

 

 

| Susanna Basile |

Ovvero la pornografia è un bene o un male? Ian Kerner terapeuta e sessuologo di fama internazionale durante il recente convegno sulla Sessualità e Relazioni tenutosi a Roma, organizzato dall’Istituto Scienze Cognitive, ha fornito un esaudiente dossier sulla situazione a livello mondiale del consumo pornografico ovvero della pornificazione dell’Umanità. Questi gli “spaventosi” dati: la pornografia online costituisce circa il 35% di tutto il traffico web negli Stati Uniti. Il numero di persone che visitano siti porno ogni mese supera quello degli utenti di Amazon, Netflix e Twitter messi insieme. Secondo i dati forniti dalla American Psychological Association (APA), il tasso di consumo di materiale pornografico è compreso tra il 50% e il 99% negli uomini e tra il 30% e l’86% nelle donne. Negli Usa ogni 20 minuti viene creato un nuovo video porno. Ogni secondo, sono circa 50.000 le persone che hanno accesso a materiale pornografico; inoltre il 25% degli uomini ammette di accedere a siti porno durante l’orario di lavoro. Nel 2016 soltanto su Pornhub (sito dedicato alla pornografia professionale, amatoriale, virtuale) sono stati utilizzati 1.892 petabyte (per guardare video in streaming e scaricarli) il che equivarrebbe a riempire tutta la memoria di ogni smartphone venduto nel 2016 con materiale porno. Altra cifra “spaventosa”: le ore di materiale pornografico visualizzato sono 4.392.486.580 il che supera di 2.5 volte il tempo trascorso dagli esseri umani sulla Terra sin dalla loro comparsa! I video visualizzati sono 87.849.731.608 il che equivarrebbe a 12 video visualizzati da ciascuna persona sulla faccia della Terra! Come dire 21,2 miliardi di visite effettuate, 2.4 milioni all’ora, 40.000 al minuto, 6.700 al secondo. Continua IanKerner: «Il mondo è ormai pornificato e, come terapeuti, è nostro compito aiutare i pazienti a viverci. Per prima cosa, tuttavia, siamo noi stessi a dover imparare a vivere in questo mondo. E se smettessimo di utilizzare il termine pornoper riferirci a questo genere di materiale?». La pornografia deriva dal greco πόρνη, porne, “prostituta” e γραφή, graphè, “disegno e scritto”, e quindi letteralmente sarebbe scrivere o disegnare prostitute, è la raffigurazione esplicita di soggetti erotici e sessuali in genere ritenuti osceni ed effettuata in diverse forme: letteraria, pittorica, cinematografica e fotografica. In effettipornografia è un termine troppo carico di significato ma essendo necessario, (vista la sua perduranza nei migliaia di anni, dove in realtà cambiano soltanto le modalità di trasmissione) è eccessivamente legato a pregiudizi e a una storia necessaria (dal greco Anankenecessità inalterabile insita nel destino dell’umanità) di negatività sessuale per questo alcuni studiosi hanno provveduto ad una “revisione” del termine e conseguentemente alla sua applicazione. Oggi si usano questi termini per riferirsi alla pornografia:

  • VSS (Visual SexualStimuli, stimoli sessuali visivi) rappresentazioni visive che hanno buone probabilità di attivare una risposta sessuale.
  • SEIM (SexuallyExplicit Internet Material, materiale web sessualmente esplicito).

Ma allora se in terapia arriva un paziente o una paziente “affetto/a” da eccessiva visione e consumo di pornografia,il terapeuta: deve normalizzare la situazione? Deve dare una diagnosi di dipendenza sessuale? Deve rasserenare il partner che non è tradimento? Nel prossimo articolo cercheremo di darvi una spiegazione.

Bibliografia per saperne di più

Cantelmi T. Lambiase E. (2015) Schiavi del sesso. Sesso patologico, eccessi, dipendenza e tecnosex, Alpes Edizioni Milano.

Scarcelli C. (2015) Intimità digitali. Adolescenti, amore e sessualità ai tempi di internet. Franco Angeli, Milano

Stella R. (2011) Eros, Cybersex, Neoporn. Nuovi scenari e nuovi usi in rete. Franco Angeli, Milano

Susanna Basile, psicosessuologa funzionale, counselor bioenergetico, si occupa del ben-essere sessuale di gruppi di donne e coppie. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni scientifiche su “cinema e terapia” che porta nei congressi in Italia e in Europa. Tiene conferenze e lezioni sul ben-essere sessuale in varie città d’Italia.

 

One Comment

  1. Oscar1988

    agosto 13, 2017 at 11:44 am

    Non bisogna dimenticare che il fatto che oggi la maggior parte della gente ha abbandonato il sentiero della verita e dell’umanita, diventando succube delle proprie passioni, non dispensa la minoranza credente e devota dal dovere di comportarsi umanamente e ubbidire ai comandamenti divini.

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