La Sicilia brucia, cinque gli incendi ancora attivi

luglio 14, 2017

Nessuna tregua, la Sicilia continua a bruciare. Sono infatti attivi ancora cinque incendi. I vigili del fuoco, i forestali e gli uomini della protezione civile sono impegnati a Palermo a Poggio Ridente, e a Sciacca in cui un vasto incendio sta interessando il centro abitato, all’ingresso est alla città. Le fiamme si sono propagate all’interno dell’area boschiva di contrada Pierderici, allargandosi in pochi minuti e raggiungendo le aree residenziali situate tra le vie Figuli e Ravasio e il viale della Vittoria. Alcune abitazioni sono state evacuate dalla protezione civile. altri roghi a Mistretta e Lipari in provincia di Messina e ad Adrano, in provincia di Catania. Sono in corso ancora verifiche a San Vito Lo Capo da parte dei vigili del fuoco e della protezione civile per accertare l’agibilità del resort di Calampiso evacuato martedì.
La Sicilia “brucia” e “siamo solo all’inizio della stagione estiva: se non si interviene in tempo, resterà solo cenere”, ad affermarlo il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi che scende in campo chiedendo al governo nazionale di inviare urgentemente l’esercito per fronteggiare l’emergenza.
Il Codacons annuncia esposti alle Procure della Repubblica di Catania, Enna, Siracusa, Messina, Trapani e Palermo poiché: «La situazione è drammatica – prosegue Tanasi – e si profilano non solo reati ambientali, ma anche di salute pubblica per la popolazione costretta a respirare il fumo sprigionato dai roghi. Per tale motivo abbiamo deciso di incaricare l’avvocato Giuseppina Chiara Reale, dirigente dell’Ufficio legale regionale Codacons, di presentare esposti per incendio doloso e disastro ambientale. Una volta individuati i responsabili degli incendi, sarà poi possibile rivalersi su costoro ai fini di una eventuale azione risarcitoria da parte degli abitanti».

Anche la Flai Cgil di Palermo esprime solidarietà nei confronti dei lavoratori dell’antincendio che, pur tra mille difficoltà anche a livello organizzativo, denunciate durante le emergenze di questi giorni, lavorano 24 ore su 24 per contribuire allo spegnimento degli incendi. La segreteria della Flai Cgil Palermo, inoltre, annuncia che intende costituirsi parte civile nelle cause contro i piromani. “A tutti coloro che si stanno adoperando in questi giorni contro gli incendi, anche ai vigili del fuoco e alla protezione civile, che stanno facendo un lavoro sovrumano assieme ai forestali, va il nostro pieno e forte sostegno – dice in una nota la segreteria Flai Cgil Palermo – I lavoratori forestali, spesso bistrattati, col loro senso di responsabilità stanno cercando di limitare i danni degli incendi divampati in questi giorni in provincia di Palermo, che sarebbero stati molto più devastanti”.

La Flai Cgil Palermo, da una parte ribadisce la sua solidarietà a quanti si adoperano nell’azione quotidiana di prevenzione e di contrasto agli incendi, dall’altra esprime condanna nei confronti dei piromani che stanno distruggendo parti importanti del patrimonio boschivo e faunistico. “Sollecitiamo l’intervento della Prefettura per istituire a una task force che metta in rete le istituzioni e tutti gli organismi deputati alla prevenzione degli incendi – aggiunge la Flai – Ogni anno tornano puntualmente a verificarsi gli incendi e si assiste alla perdita parti del nostro patrimonio naturalistico. Non è più rinviabile un coordinamento con carabinieri, prefettura magistratura, vigili urbani, protezione civile associazioni, Anas, sindacati e forestali per strutturare l’attività di prevenzione e spegnimento, fare in modo che il territorio sia sempre presidiato e i piromani scovati e condannati”.

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