La Sicilia brucia, per Crocetta è colpa del CIPE

luglio 11, 2017

 

 

 

ROMA – “L’emergenza incendi in Sicilia non è una novità. Mi chiedo cosa abbia bloccato l’approvazione da parte del CIPE della delibera di spesa utile allo sblocco dei 50 milioni per l’acquisto di elicotteri e mezzi per la Regione Siciliana”. Lo dice il senatore Francesco Campanella (Mdp – Art 1) che stamattina ha presentato un’interrogazione con carattere di urgenza ai Ministri dell’interno, delle politiche agricole alimentari e forestali e per gli affari regionali e le autonomie. “In Sicilia aumentano il numero di incendi che oltre a distruggere la vegetazione e le aree boschive, in molti casi hanno lambito diverse abitazioni provocando ingenti danni e seri rischi per l’incolumità dei cittadini”, continua Campanella. “Si è susseguito un rimpallo di responsabilità tra Crocetta e il Ministro Minniti, – ha detto Campanella – e siamo arrivati a tutto questo, nelle ultime ore c’è stata una svolta attraverso l’accordo annunciato tra la Regione siciliana e la Protezione civile nazionale per fortuna”. Questo accordo prevede la presenza dei seguenti mezzi: 3 Canadair a Birgi; 3 Canadair a Lamezia Terme (utilizzati anche in Sicilia); 1 Elicottero Marina a Fontanarossa; 1 Elicottero VVFF a Fontanarossa; 1 Elicottero S64 a Comiso; 1 Elicottero VVF a Boccadifalco oltre ad ulteriori due elicotteri dell’esercito.

“Secondo quanto dichiarato del governatore Rosario Crocetta – si legge nell’interrogazione – da un anno il CIPE non approva la delibera di spesa utile allo sblocco dei 50 milioni annunciati la scorsa estate, dopo i disastrosi incendi di Cefalù per l’acquisto di elicotteri e mezzi per la Regione, con il rischio di tornare agli “scandali del passato”, perché adesso in emergenza si sarebbero dovuti fare noleggi di elicotteri da privati”. “Oltre alla politica ci sono le attività dei piromani – aggiunge Campanella – che rappresentano una vera e propria piaga, con più di otto reati al giorno commessi nel 2016 contro l’ambiente, compresi domeniche e festivi; i dati dell’ultimo dossier di Legambiente confermano, infatti, l’Isola seconda solo alla Campania nella classifica delle regioni ostaggio delle ecomafie, con 3.084 crimini accertati”.

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