La Sicilia in cenere

luglio 10, 2017

|Katya Maugeri|

L’emergenza incendi in Sicilia sembra essere senza tregua. Ormai è un vero e proprio allarme e un bollettino di feriti quello che si regista da una parte all’altra della Sicilia. Fiamme sono divampate soprattutto a Messina da 24 ore alle prese con roghi terribili, è stata travolta in particolare la  contrada dell’Annunziata, è stato evacuato l’intero polo universitario, e nelle zone colpite si stanno concentrando i massimi sforzi degli uomini della forestale, dei vigili del fuoco dei volontari della protezione civile e diversi canadair hanno sorvolato la città per spegnere i roghi che da ieri minacciano le case e le persone: l’aria è  irrespirabile e dalle colline arriva una pioggia di cenere che si sta depositando su strade e abitazioni. “L’autocombustione non esiste, abbiamo la certezza che dietro questi atti ci sia la mano dell’uomo, che causa danni irreparabili e rischi incalcolabili. Mi auguro che si prenda coscienza della gravità di tali comportamenti”, ha dichiarato il sindaco di Messina, Renato Accorinti, sulla situazione incendi in città. Sono più di 15 gli incendi sulle colline intorno alla città, ed è stata chiusa – causa di questo incendio -l’autostrada Messina-Catania in entrambe le direzioni di marcia tra i caselli di Messina Tremestieri e Roccalumera con problemi di traffico anche sulla strada statale. Un vasto incendio, inoltre, si è sviluppato nelle campagne limitrofe al casello autostradale di Acireale, direzione Catania.
Gli incendi hanno anche distrutto parecchi pali della luce togliendo la corrente elettrica alle pompe che servono i serbatoi dell’Azienda Acqua: in molti centri collinari non arriva l’acqua. E nel pomeriggio nella zona Nord della città sono stati segnalati anche distacchi dell’energia elettrica. Dall’altro versante nel centro della Sicilia la situazione non è migliore. Un incendio di vaste dimensioni è divampato sopra la galleria Fortolese, sulla A/19 Palermo-Catania, nei pressi dello svincolo per Enna ha risalito il costone roccioso della cittadina di Calascibetta e si è propagato fino a raggiungere il cimitero di Enna. Alcuni residenti nella vallata sono stati costretti ad abbandonare precipitosamente le loro abitazioni e gli animali di alcune fattorie. Altri sono stati fatti evacuare dai soccorritori. E anche nel Palermitano sono divampati roghi in contrada Costa Vuturo a Torretta e nel territorio di Petralia Sottana e Soprana.
Altro fronte caldo è quello in provincia di Trapani dove un grosso incendio è divampato in serata nella zona che sovrasta Macari, una frazione di San Vito Lo Capo. Il fuoco minaccia anche la riserva dello Zingaro che resta chiusa. Sul posto ci sono gli uomini della forestale, i vigili del fuoco dei canadair per spegnere le fiamme.

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