L’Esercito sui bus dell’AMT

agosto 10, 2017

 

 

L’esercito sui mezzi dell’Amt.

CATANIA -“L’ho dichiarato un anno fa e lo ribadisco ancora adesso: sui mezzi dell’Amt ci vuole l’esercito. Non si tratta di una proposta- provocazione ma di una richiesta dettata dalla drammaticità dei tempi. Prendere a pugni o a schiaffi il personale dell’Amt non è più un caso isolato ma la quotidianità. Cambiano i contesti ma il risultato è sempre lo stesso: il povero autista o controllore che deve ricorrere alle cure mediche, il mondo politico e istituzionale che si scandalizza e l’avvio di buoni propositi che non si concludono in fatti concreti. Nel frattempo, un nuovo dipendente viene picchiato e il “circo mediatico” riprende”. In qualità di presidente della commissione al Bilancio Vincenzo Parisi chiede quindi rimedi drastici ed estremi perchè è questa problematica che lo richiede: insulti, calci e pugni agli autisti ed ai controllori dell’Amt, da parte di personaggi arroganti che non vogliono pagare il biglietto e che credono che le regole valgano per tutti tranne che per loro, sono episodi che si stanno ripetendo con una continuità preoccupante. “Le azioni legali intraprese dall’Amt per tutelare i propri dipendenti e il sit in davanti alla Prefettura da parte dei sindacati sono segnali importanti di cambiamento rispetto al passato. Per evitare, però, di fare un passo indietro e tornare al punto di prima occorre un provvedimento forte all’interno dei luoghi pubblici particolarmente sensibili dove la prepotenza di certa gente danneggia l’intera collettività. Insomma per mali estremi, ci vogliono estremi rimedi e solo così, forse, si potrà mettere fine a Catania a questo far west dove vige la legge del più forte. Se non si pone un freno ora rischiamo di trascendere ulteriormente rischiando, da qui a poco, perfino la tragedia”.

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