Migranti, Pogliese: “Commissione Europea deve dare seguito al ricollocamento, Italia e Grecia lasciate sole”

luglio 7, 2017

 

BRUXELLES – “Il 26 settembre, giorno in cui scadrà il Piano dei ricollocamenti, si avvicina ma nulla, o quasi, accade sul fronte dei ricollocamenti nei paesi Ue dei richiedenti asilo in Italia e Grecia”: è quanto afferma l’europarlamentare dei Forza Italia, on. Salvo Pogliese, componente sostituto della ‘Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni –  Libe’. “Eppure una Risoluzione del Parlamento europeo votata il 18 maggio, dopo il fallimento del piano,  esorta gli Stati membri ad adempiere ai loro obblighi e a ricollocare sistematicamente i richiedenti asilo dalla Grecia e dall’Italia, fino a quando tutti i soggetti ammissibili non saranno stati ricollocati in modo efficace” prosegue l’europarlamentare del Ppe.

Al 9 giugno scorso, gli Stati membri della Ue hanno ricollocato solamente 20.869 persone  a fronte delle 160 mila ricollocazioni previste: appena il 13,04 %! “La Risoluzione sottolinea che gli obblighi giuridici degli Stati membri non debbano venire meno dopo il 26 settembre 2017 e che gli Stati membri sono tenuti, anche dopo questa data, a trasferire tutti i richiedenti ammissibili giunti fino a quel momento: un passaggio fondamentale per dare un senso ad un piano che ha fatto acqua da tutte le parti” sostiene l’on. Pogliese. Il Consiglio si è impegnato a raggiungere il traguardo di 160.000 ricollocazioni, obiettivo oggi assai distante, per la verità.

“Il Parlamento europeo, con la risoluzione, ha invitato la Commissione a proporre la proroga delle misure di ricollocazione fino all’adozione della rifusione del regolamento Dublino, ma ci chiediamo come la Commissione intenda dare seguito alla Risoluzione del 18 maggio 2017, in particolare con riferimento alla proroga delle misure di ricollocazione dall’Italia e dalla Grecia, e con quali modalità e con quali tempistiche la proroga dovrebbe concretizzarsi” chiede l’on. Salvo Pogliese primo firmatario di una interrogazione cofirmata dai colleghi Alessandra Mussolini, Barbara Matera, Elisabetta Gardini, Stefano Maullu.

“Penso che la Commissione debba intervenire sugli Stati membri inadempienti, anche con l’apertura della procedura di infrazione: Italia e Grecia non possono continuare ad essere zone di frontiera oltre che di indiscriminata permanenza” chiude Pogliese.

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