Milano a misura di ciclista: il flash mob in memoria di Franco Rindone

luglio 10, 2017

|Martina Pumo|

Una richiesta ben precisa, un bisogno reale: cambiare la circolazione in tutta la zona dei Navigli. Una protesta nata dopo l’incidente mortale che ha troncato la vita di Franco Rindone, un avvocato di 42 anni, investito da un camion mentre andava al lavoro. Molti hanno chiesto la rimozione del pavé che unito a binari e ai pezzi sconnessi, crea incidenti e continui disagi. Ma non è così semplice, visto il valore storico che esso porta con sé ei continui no da parte dei cittadini e dei politici. Anche la federazione Fiab Ciclobby, che difende i diritti dei ciclisti, ha chiesto al Comune di assumere abitudini più sostenibili e vicini ai ciclisti, soprattutto ora mentre è ancora in costruzione la linea M4 della metropolitana. Una richiesta che arriva in concomitanza con la biciclettata organizzata questa sera da Milano Bycicle Coalition che porterà numerosi ciclisti sotto Palazzo Marino, mentre si svolgerà il presidio. Alle 19.45 ci sarà il ritrovo e poi si partirà, una biciclettata che porta il titolo: “Non si può morire così”. Si faranno vedere, si faranno sentire, attraverso campanelli e striscioni, biciclette vuote in memoria delle vittime e con un flash mob, ai piedi di Palazzo Marino, dove i partecipanti si accasceranno a terra in segno di protesta e sensibilizzazione.

Fiab Ciclobby, sostenuta da molti dei partecipanti, chiede una “circle line” in zona Navigli e nel centro, per rendere migliore la viabilità e la sicurezza stradale, per una città a misura di cittadino, che sia esso un ciclista o un pedone. Anche il Comune cerca di intervenire, con la continua proposta di eliminare il pavé, soprattutto nei tratti più trafficati e pericolosi, ma è sempre stato bloccato dai numerosi no di politici e cittadini. Forse, è arrivato il momento giusto, senza strumentalizzazioni ma con l’obbiettivo comune di rendere la città più sicura. Anche l’assessore per la sicurezza, Carmela Rozza, vuole vietare il passaggio delle biciclette nei pressi dei cantieri più grandi. Un disagio reale, che interessa non solo i ciclisti ma anche tutti i cittadini e il Comune, e che nella serata di oggi potrà vivere una svolta, un nuovo punto di partenza.

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