Nei comuni dove si voterà domenica un po’ ovunque c’è crisi economica delle imprese

giugno 7, 2017

|Saro Faraci|

Come va l’economia delle imprese nei ventuno comuni dove domenica si voterà per le elezioni amministrative? Sicilia Network prova ad interpretare qualche dato sull’andamento delle imprese attive, ricavato dalle fonti ufficiali camerali. L’economia di ciascuno dei ventuno centri dove si voterà ha ovviamente una fisionomia specifica, a seconda della prevalenza dei settori di attività.

In alcuni centri, come ad esempio Misterbianco, è prevalente il settore del commercio, sia all’ingrosso che al dettaglio. In altri, come San Cono, è dominante il comparto delle imprese agricole. In altri comuni ancora, come ad esempio Paternò, c’è un maggiore equilibrio fra i due settori prima menzionati, che risultano insieme il cuore pulsante dell’economia cittadina. Ad Acicatena, invece, dopo il commercio, uno dei settori portanti è quello dell’edilizia che però un po’ ovunque in Sicilia è in crisi. Nei comuni più turistici dell’Etna, a Nicolosi, più che a Linguaglossa, il settore alloggi e ristorazione è il terzo per importanza nell’economia cittadina. E così via.

Analizzando il trend, ovvero, l’andamento globale di tutte le imprese in tre distinti momenti temporali, il 2005 (prima della crisi), il 2010 (dopo la crisi) e il 2016 (l’ultimo anno per il quale le rilevazioni sono complete), il quadro che viene fuori è abbastanza critico. In diciotto dei ventuno comuni dove si voterà, si è registrata nel tempo una contrazione del numero delle imprese attive. In media, pari a meno 12,95%.

Militello (-27,22%), San Cono (-25,74%), Paternò (-24,88%) Palagonia (-19,51%) e Scordia (-18,62%) sono i centri nei quali nell’ultimo decennio la crisi si è fatta sentire di più e il numero delle imprese è diminuito più drasticamente che nella media. Di tutti i ventuno comuni dove si voterà l’unico in controtendenza è il comune di Aci Bonaccorsi (+18,54%), trainato dal settore del commercio. Limitatamente a percentuali più basse vanno bene anche Nicolosi (+2,54%) e Castiglione di Sicilia (+1,92%).

La consistenza delle imprese attive è il risultato della stratificazione nel tempo delle nuove iscrizioni e delle cancellazioni di imprese. E’ rilevante anche considerare il numero delle imprese avviate ad una procedura concorsuale oppure coinvolte in procedimenti di scioglimento o di liquidazione. Ma di quest’altro fenomeno ci occuperemo in un prossimo articolo.

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