Regionali, Musumeci il candidato della speranza dopo Crocetta, incubo mediatico e amministrativo

settembre 15, 2017

 

 

 

 

: “5 anni di disastri assoluti, prodotti dal Pd, dal centrosinistra e dal presidente Crocetta, una stagione che i siciliani vogliono mettere dietro le spalle  per aprire le porta ad una nuova stagione di governo, targata Centrodestra e con la presidenza di Musumeci”.
Il deputato alla Camera, Basilio Catanoso, ha ricordato lo spirito che anima il Comitato, luogo aperto che rimette al centro la voglia di fare politica, il confronto del pensiero e dei programmi, l’azione sul territorio “tutto a sostegno di un progetto unitario di governo della Regione, che sia riconoscibile, attento alle esigenze dei siciliani, che metta al primo posto l’isola e non le esigenze di questo o quel deputato” quest’ultima strategia di galleggiamento del Centrosinistra, classe di governo ormai distante dalla gente. “Sì al primato della politica, quindi, della scelta unitaria della coalizione, anche con un dibattito serrato ma senza alcuna partigianeria: sì al primato della gente e della democrazia”.
Infine, Nello Musumeci. Il candidato alla presidenza della Regione, ha ringraziato i promotori per l’apertura del Comitato di Acireale “base di partenza per ricordare ai siciliani lo scempio che hanno vissuto sulla propria pelle nei tenebrosi anni del Governo di centrosinistra”. Musumeci ha rimarcato gli errori di un governo “assolutamente incapace ad affrontare un qualunque piano d’intervento per lo sviluppo economico, di sostegno alle imprese, ai giovani, di tutela dell’ambiente, di modernizzazione della Sicilia”. Dall’altro lato, il candidato del Centrodestra della presidenza della Regione ha messo in guardia i siciliani dalla “tentazione di un movimento che non è campione di democrazia, dove un uomo solo al comando decide la sorte politica di tutti gli altri, che si vanta del nuovo mettendo in mostra un nuovo incapace e inadatto. I grillini trovano spazio dove la politica è malata o assente, noi vogliamo continuare ad essere la prova della buona politica ricordando a tutti che abbiamo già attraversato la palude e non ci siamo infettati”.  Sì al programma inclusivo della coalizione “sì alla voglia di mettere su un governo alternativo e non dell’alternanza, al timone di un’isola da troppo tempo senza rotta”.

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