Nuovo parroco a Riposto e riapre la Chiesa di Santa Venera Alta

agosto 14, 2017

 

 

RIPOSTO –  Il vescovo della Diocesi di Acireale, Monsignor Antonino  Raspanti ha nominato nuovo parroco della Chiesa “Maria SS del Carmelo” di Riposto, don Daniele Raciti, (nella foto) che prenderà il posto di don Giuseppe  Cardillo, 81 anni, il quale andrà meritatamente in pensione dopo una  vita di santo apostolato sacerdotale. Don Daniele, dopo quattro anni di  fecondo lavoro, a sua volta, lascerà le parrocchie di Sant’Antonino e di  Santa Venera di Mascali. Al suo posto andrà don Salvatore Di Mauro,  attualmente viceparroco di Acicastello. Don Daniele Raciti, non appena appresa la notizia ha commentato a  caldo: “So che c’è molto molto molto da lavorare. Il vescovo ha avuto  fiducia nel mandarmi qui. Questa del Carmine di Riposto  è una Parrocchia grande e composita, con notevoli tradizioni storiche.  Considero questa nomina  come una sorta di premio e farò del mio meglio per le anime che mi vengono affidate”. Don Daniele Raciti, giarrese,  34 anni, classe ottobre 1982, sacerdote  da 8 anni (il 16 maggio 2009 la sua solenne ordinazione nel Duomo  Sant’Isidoro Agricola di Giarre) è stato per tre anni vicario  parrocchiale nella Chiesa madre di Mascali; un anno nella sua chiesa di  origine, ovvero il Duomo di Giarre, e quattro anni parroco titolare a  “Gesù e Maria” in s. Antonino e a “S. Maria del Rosario” in S. Venera.  Ricevuto il Baccalaureato in teologia a Catania, ha conseguito la  Licenza in Teologia Morale per studi su matrimonio e famiglia a Catania   e in contemporanea il Master in Bioetica e sessuologia  a Messina.


Attualmente è dottorando in bioetica presso la Pontificia Università  Lateranense in Roma – Pontificia Università “Giovanni Paolo II” per  studi su Matrimonio e Famiglia; Direttore dell’Istituto Diocesano di  Teologia “S. Agostino” di Acireale e membro della Commissione per i  diaconati permanenti e per i ministeri laicali della Diocesi.
Durante i quattro anni di apostolato nelle parrocchie delle frazioni mascalesi di Sant’Antonino r di Santa Venera, don Raciti Don Daniele ha  rimesso in sesto i conti conto delle casse di Sant’Antonino  ristrutturato la chiesa totalmente, sistemato la canonica, motivato i  parrocchiani, rifondato coro, compagnia teatrale e oratorio. A Santa  Venera, martedì 15, alle ore 19.30, con la presenza  straordinaria del cardinale benemerito di Palermo, S.E. Paolo Romeo  riaprirà la chiesa di Santa Venera Alta, che ha totalmente restaurata,  compresa la sistemazione della canonica e del coro, lasciando tra  l’altro un attivo di 5500 euro. Una vera impresa quella della  sistemazione dell’antica chiesa di Santa Venera Alta, che appartiene  alla Diocesi di  Catania e che stava crollando quando arrivò Don Raciti.
Da subito decise di interessarsi a sistemare il tetto, che non aveva, e  a mettere in sicurezza il tempio oltre che e a curare gli atti del  passaggio di proprietà dall’Arcidiocesi di Catania alla Diocesi di  Acireale, per facilitarne i lavori. Un compito molto difficile per il  giovane sacerdote, dopo anni di incuria e di abbandono, lottando anche  contro l’ostile mentalità di chi non voleva saperne di riaprire al culto  la bellissima chiesa. Don Daniele è un sacerdote che crede in quello che  fa,  le difficoltà non lo scoraggiano, anzi lo stimolano ad andare fino  in fondo. Adesso il vescovo Raspanti ha deciso di “promuovere” la  volontà e la bravura di don Daniele, affidandogli una grande parrocchia da guidare e rivitalizzare.

Mario Pafumi

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