Ognuno è Qualcuno da amare. Si è spento oggi a Troina padre Luigi Ferlauto

settembre 12, 2017

| Saro Faraci |

Apprendiamo della dipartita odierna di Padre Luigi Ferlauto, fondatore dell’Oasi Maria SS. di Troina.

Questo il comunicato stampa della Presidenza dell’Oasi

Si è spento all’età di 95 anni padre Luigi Ferlauto, impegnato da oltre 60 anni ad aiutare i disabili della Sicilia, i più deboli, come lui stesso amava definirli.  E’ venuto a mancare oggi, 12 settembre, alle ore 12,00, giorno in cui si celebra la giornata in memoria del nome di Maria e nell’ora dell’Angelus. La vita di padre Ferlauto è stata sempre condotta sotto la custodia di Maria, è nato infatti il due luglio del 1922, giorno in cui si celebra a Troina, suo paese natale, la Madonna delle Grazie e da cui il suo secondo nome Orazio. Negli ultimi giorni padre Luigi Ferlauto, familiarmente chiamato “il Padre”, aveva subito un intervento chirurgico. L’undici di settembre è stato dimesso dall’ospedale e nonostante la sua resistente fibra è spirato. Torna così  alla casa del padre, la Città Santa, la nuova Gerusalemme che ha sempre ispirato la città terrena di Padre Luigi, una città Solidale e aperta. Massimo il cordoglio tra i suoi collaboratori, le sue infaticabili volontarie, dipendenti, conoscenti. Una figura emblematica, un uomo e un sacerdote di forte spiritualità, dalla spiccata sensibilità nei confronti dei più deboli. Padre Ferlauto ha rappresentato la storia, la memoria dell’Associazione Oasi Maria SS. Onlus di Troina. Padre Ferlauto è stato e rimane una personalità nota alla collettività, punto di riferimento per tante persone con disabilità e le loro famiglie. Tante le sfide e i traguardi che hanno contrassegnato il percorso di vita sacramentale e non solo di padre Luigi Ferlauto, un’esistenza vissuta nella spiritualità, al servizio dei più deboli. Un parroco che non ha lesinato alcuna energia per raggiungere i suoi obiettivi di aiuto agli altri.

I funerali saranno celebrati giorno 14 settembre alle ore 15,30 presso la “Radura di Maria” del “Villaggio Cristo Redentore” di Troina e saranno presieduti dal Vescovo della Diocesi di Nicosia, Sua Eccellenza Salvatore Muratore.  La camera ardente fino alle ore 10,00 di domani 13 settembre, sarà allestita nella biblioteca del primo piano della Domus Mariae, sede dell’Associazione, accanto al suo storico studio. Alle ore 18,00 di oggi  (12 settembre) sarà celebrata una funzione religiosa nella cappella Grande dell’Oasi in via Conte Ruggero e a partire dalle ore 21,00, sempre di oggi, si svolgeranno dei momenti di veglia e di preghiera.

Domani, 13 settembre, alle ore 10,00 la salma sarà trasferita nella “Sala dei Cinquecento” della Cittadella dell’Oasi. Nello stesso giorno alle ore 18,00 si celebrerà un’altra funzione religiosa. Giorno 14 settembre alle ore 14,30 spostamento a piedi della salma alla “Radura di Maria”  del “Villaggio Cristo Redentore”. Seguirà, alle ore 15,30 per il rito funebre.

Questo il nostro personale ricordo

E’ tornato alla Casa del Padre a mezzogiorno di oggi 12 settembre, nel giorno del Nome di Maria, cui era profondamente legato.

Ho avuto modo di conoscere don Luigi Ferlauto nel lontano 1985 quando, da studente universitario, risalendo da Catania prima le collinari e dopo le montagnose vie della provincia ennese, giunsi per la prima volta a Troina in occasione di due giornate seminariali sulla cultura d’impresa. C’erano allora molti giovani e si avvertiva un grande fermento culturale ed intellettuale intorno a quel piccolo centro della provincia di Enna dove, con i miei occhi, avevo potuto notare efficienza, professionalità, competenza, spirito di abnegazione e missione di servizio incardinati tutti in un grande progetto che è riduttivo definire di riabilitazione dei disabili e delle persone più bisognose.

Perchè a Troina, l’Oasi Maria Ss., voluta oltre cinquant’anni fa da padre Ferlauto, è un complesso polifunzionale in cui ci si “prende cura” delle persone più sfortunate, e “prendersi cura” è un processo delicatissimo che va avanti solo se è continuamente alimentato dall’Amore. 

Il destino e una persona cara che non c’è più mi hanno portato negli ultimi anni a recarmi con frequenza e assiduità a Troina. Alcuni anni fa ho re-incontrato padre Ferlauto, lavorando insieme a lui ed altre persone ad un progetto ambizioso di “Università del Cambiamento” che non è mai decollato, ma che, dopo tantissime riunioni, abbiamo scritto insieme e concepito nello spirito di aprire il “Potere dell’Amore” al territorio, alle famiglie, alle istituzioni, ai giovani e agli imprenditori. Ci siamo visti tante volte, mi ha anche menzionato in uno dei suoi tantissimi libri.

L’ultima volta che ho incontrato padre Ferlauto è stata alcuni mesi fa. Aveva da poco lasciato la presidenza dell’Ente, mi invitava, superate alcune criticità riscontrate strada facendo, a riprendere quel progetto e portarlo avanti, insieme agli altri amici con cui l’abbiamo unitamente a lui ideato e concepito. Mi invitava a riprenderlo per validare finalmente quel modello di “Città Aperta” cui Don Luigi Ferlauto era molto legato. Una Città dove disabili e normodotati, famiglie ed ammalati, giovani ed anziani, imprenditori e lavoratori, soggetti più fortunati ed esseri più bisognosi, insomma dove gli (apparenti) poli opposti, ma complementari nel disegno divino dell’Amore di tipo “agape”, possano liberamente ritrovarsi tutti insieme e all’unisono operare. 

La “Città Aperta” dove regna sovrano il “Potere dell’Amore” è una idea geniale di inclusione che mi ha sempre affascinato. Si può fare ovunque, non solo a Troina, mi diceva don Luigi. “Ognuno è Qualcuno da amare”, andava ripetendo.

Riposi in pace, padre Ferlauto. 

Da oggi riabbraccerà il suo socio al 51%, come amava chiamare sempre il buon Dio che lo aveva assistito nella realizzazione di quella grande opera che è l’Oasi di Troina.

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