Panchina rossa, recuperata la memoria

novembre 18, 2017

Katya Maugeri

CATANIA – Era stata inaugurata lo scorso maggio la panchina rossa in piazza Gandolfo. Dopo circa cinque giorni veniva vandalizzata, lapidata brutalmente con sopra persino l’immondizia. Veniva massacrato anche il ricordo delle vittime. Un percorso di sensibilizzazione, di informazione e di denuncia, che la madre di Giordana Di Stefano, Vera Squatrito e Giovanna Zizzo, madre di Laura Russo sostengono attraverso il progetto “Panchine rosse”. Oggi, quella panchina è stata riqualificata da quell’atto vandalico privo di rispetto e umanità. Un forte segnale, quindi, che ha odore di legalità, piccoli passi che superano le azioni subdole di chi vorrebbe demoralizzare e annientare la forza di due madri che lottano, ogni giorno, affinché la triste realtà della violenza venga sconfitta.

“Noi continueremo la nostra missione – dichiarano la Squatrito e la Zizzo – ogni panchina violata non potrà mai fermare il nostro cammino”. Erano presenti, inoltre, Mario Giunta presidente dell’associazione Piccolo Principe, Gaetano Frisicchia presidente del comitato cittadino Gandolfo e Maria Grazia Felicioli, Vice presidente V Circoscrizione da anni impegnata nella lotta contro il femminicidio che ha dichiarato alla redazione di Sicilia Network: “Ho voluto fortemente riqualificare la panchina vandalizzata per fa capire che certamente non saranno questi atti ignobili a fermarci o a intimorirci. Credo che il senso di legalità e di rispetto, devono essere sempre più divulgati affinché l’intera opinione pubblica venga sensibilizzata contro l’atrocità del femminicidio”.

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