Regionali: troppi candidati, meglio il ticket

agosto 25, 2017

 

 

Riceviamo e pubblichiamo.

“Certamente il momento a cui stiamo assistendo oggi, appare ben lontano dai fasti del confronto democratico. Le forze politiche si confrontano sulle inefficienze reciproche e non sui programmi ma addirittura con candidature contrapposte all’interno dello stesso schieramento e questo, per i cittadini, per i lavoratori e per chi ha il dovere di tutelarli come un’organizzazione sindacale, non è accettabile. Mancano meno di tre mesi all’elezione del presidente della Regione Sicilia e, a tutt’oggi, la rosa dei potenziali candidati continua ad aumentare. Se da un lato è confortante vedere quanta gente è disponibile ad offrire il proprio contributo per lo sviluppo della propria terra, dall’altro pare assolutamente dispersivo e complesso, per un elettore, districarsi tra questa moltitudine di candidati. Si è persa pure la logica di appartenenza. Se è pur vero che la pluralità di voci è una ricchezza, perché non sfruttarla diversamente? Se vi sono due candidati capaci e validi, perché non immaginare un ticket? Perché non immaginare un presidente ed un vice presidente che facciano campagna insieme, sfruttando l’esperienza di entrambi? Perché non dare ai cittadini l’immagine più bella della politica: la compattezza di una squadra che lavora insieme, per il buon governo e la ripresa di questa terra? Noi saremo sempre pronti a dare il nostro contributo di idee, collaborando con chi vorrà mostrare buon senso offrendo alla Sicilia, un serio e valido progetto di sviluppo.”

Raffaele Lanteri, Coordinatore Nazionale Docenza e Dirigenza Federazione UGL Università

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