Post elezioni, la fabbrica degli impresentabili: Edy Tamajo indagato, dopo l’assoluzione di De Luca

novembre 11, 2017

 

CATANIA – EdyTamajo, neo deputato regionale, è accusato di corruzione elettorale.  Attraverso il suo avvocato fa sapere: «Chiariremo tutto, e alla fine  ne uscirà come parte offesa, per qualcosa che altri hanno commesso alle sue spalle». Al Consiglio comunale di Palermo nel 2007 ottenne  2727 di voti; nel 2012, all’Assemblea Regionale Siciliana, arrivò a 5107. Su Whatsapp circolava prima delle elezioni un suo volantino in cui invitava a votare con il disgiunto Nello Musumeci governatore. Cristian D’Alia, Nicolina D’Alia e Giuseppe Montesano sono le tre persone che avrebbero raccolto voti per lui. Il compenso: 25 euro a voto.

“Carissimi Amici, apprendo con stupore l’avvio dell’inchiesta giudiziaria nei miei confronti. Posso affermare, senza timore di smentita , di non aver mai comprato un solo consenso, ma di aver costruito la mia carriera politica sull’attività quotidiana a favore della gente e della collettività. Si tratta di condotte che sono lontano anni luce dal mio modo di fare politica, da quello della mia famiglia e del mio gruppo politico. Ho dato la mia totale disponibilità, nei confronti dell’autorità giudiziaria, per chiarire questa incresciosa vicenda che sono sicuro, grazie al lavoro dei miei avvocati, riuscirò prestissimo a dimostrare che si tratta di un infondato castello di accuse!
Starò  in silenzio per qualche giorno; un silenzio pieno di rabbia e un cuore lacerato che batte forte. Giunga a tutti voi, cari amici miei (cariche istituzionali comprese), un profondo abbraccio, ed un caloroso incoraggiamento a continuare ad espletare il vostro lavoro con serietà ed onestà quella che ci ha sempre contraddistinto! Vi voglio bene!”, ha dichiarato Edy Tamajo attraverso un comunicato stampa.

“Conosciamo Edy Tamajo e ne apprezziamo serietà e correttezza. Confidiamo in un lavoro celere degli inquirenti e della magistratura, cui riconosciamo doti di imparzialità e serietà, e auspichiamo che presto tutto possa essere chiarito con la dimostrazione della sua piena estraneità”. Lo si legge in una nota del movimento Sicilia Futura.

One Comment

  1. Carlo Barbieri

    novembre 11, 2017 at 2:20 pm

    Se è vero, è un segno della crisi. Una volta i voti si compravano a 50 euro l’uno.

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