Pubbliservizi, lo strano caso del giornalista difensore d’ufficio dell’indagato

luglio 12, 2017

 

 

CATANIA – La Giunta Distrettuale di Catania, previa astensione del Dott. Fabio Regolo, esprime profonda indignazione a seguito della pubblicazione, su un giornale on-line, in cui l’autore, lungi da fornire una attenta ed articolata ricostruzione dei fatti e di esporre una legittima critica ai provvedimenti giudiziari, esprime valutazioni in ordine alla correttezza professionale della Dott.ssa Francesca Cercone, Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catania, tacciando la Collega di un uso distorto dell’istituito della custodia cautelare, accusando al contempo il Magistrato di ignorare deliberatamente la Costituzione ed i principi in essa sanciti. Il riferimento è all’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’ex presidente della Pubbliservizi, Adolfo Maria Messina, arrestato nell’ambito delle indagini della così detta operazione “Cerchio magico”.

La Giunta dell’Associazione nazionale magistrati, senza voler entrare nel merito di vicende giudiziarie al vaglio delle competenti Autorità, esprime ampia ed incondizionata solidarietà alla Dott.ssa Cercone, ed auspica che il competente Ordine professionale voglia valutare l’adozione di opportuni provvedimenti, a tutela della stessa libertà di stampa che non può scadere a mera ed aprioristica delegittimazione dell’Autorità Giudiziaria e dei principi posti a fondamento del quotidiano lavoro di ogni Magistrato.

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