Barbagallo, Drago e Villari: “Il razzista è lui!”

agosto 24, 2017

 

CATANIA – “Ho letto con stupore le dichiarazioni dell’assessore regionale al Turismo del PD Anthony Barbagallo che ha affermato che l’emergenza migranti “danneggi le eccellenze siciliane”, proponendo altresì di “non distribuire i profughi nei comuni turistici”. Questa affermazione – dichiara Angelo Villari, già assessore alle Politiche sociali del Comune di Catania – tradisce i valori fondanti del Partito Democratico, in quanto l’accoglienza è da sempre un principio cardine. Tra l’altro la presa di posizione dell’assessore, oltre ad essere sprezzante, scimmiotta le posizioni razziste di Filippo Drago, sindaco di Aci Castello in quota “Noi Con Salvini” e del segretario della Lega Matteo Salvini. Non c’è dubbio che la questione dello sbarco dei migranti debba essere affrontata dall’Europa come un problema della comunità e pertanto, come abbiamo detto più di una volta, l’Italia e le città rivierasche non possono essere abbandonate ad affrontare da sole un’emergenza così spinosa. Tuttavia la predetta esternazione, con la successiva precisazione dell’assessore di non essere razzista (excusatio non petita?), ha i contorni di un invito alla ghettizzazione e alla discriminazione, quasi a voler dire che ai migranti, e più in generale ai poveri, agli ultimi, debba essere preclusa la presenza in prossimità dei siti turistici per non comprometterne l’appeal. In tal modo ci si avvia verso un’idea di emarginazione, piuttosto che promuovere un progetto di welfare universale. La questione è chiara: gli esclusi devono continuare ad essere esclusi? Oppure l’idea madre dell’universalità del diritto di tutti gli uomini dovrebbe essere quella di attivare processi di inclusione sociale che valgono per tutti? Potrei apparire controcorrente ma non posso accettare che vengano messi in discussione i valori fondanti del pensiero progressista, socialdemocratico, dei cattolici democratici e dei tanti volontari che si spendono quotidianamente per una società solidale. solidale”, conclude Villari.

Questa la risposta del sindaco di Aci Castello, Filippo Drago: “Se il concetto di solidarietà immaginato dal Pd, ed in particolare dal già assessore comunale di Catania ed esponente di punta del partito, Angelo Villari, è quella che in questi anni è stato attivato nell’ambito del Comune di Catania allora è li che dobbiamo parlare di razzismo. Perché i veri discriminati sono stati i cittadini di Catania che, grazie ad una gestione leggera e poco attenta, non hanno ottenuto la giusta assistenza. Forse Villari e i suoi amici erano troppo impegnati a guardare altrove, magari più ai migranti che ai catanesi, considerato che il disagio e la povertà, la pochezza delle politiche sociali poste in essere è sotto gli occhi di tutti. Per noi razzista è chi non fa, prima di tutto, gli interessi dei propri concittadini e di coloro che hanno davvero bisogno di un aiuto. E’ questa la battaglia che ho deciso di condurre a fianco di Matteo Salvini, per aiutare in primo luogo tanti (purtroppo troppi) italiani che invocano la mano dello stato per sopravvivere e poi chi scappa dal suo paese d’origine per rifugiarsi da guerre e conflitti. A differenza del Pd di Villari, noi siamo da sempre contro quell’immigrazione che fa rima con deportazione e con lo sporco traffico di esseri umani. Gli esponenti della formazione renziana smettano di fare come il bue quando dice all’asino che è cornuto, solo per alimentare basse beghe da campagna elettorale per la corsa ad un seggio che per loro sta diventando sempre più stretto”, sottolinea Drago..

 

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