Regionali, il passo indietro di Miccichè: nulla di nuovo davanti all’urna

agosto 4, 2017

 

 

Daniele Lo Porto

PALERMO – “Ho fatto trattative tutta la vita, da quando lavoravo in Fininvest. Se vado da un cliente devo offrirgli qualcosa, non dirgli che deve fare quello che voglio io. Musumeci ha snobbato Alfano, che io ho cercato, e infine l’ha invitato a non farsi vedere in Sicilia in campagna elettorale. Un ministro degli Esteri… Musumeci poteva dirmi subito come stavano le cose”. C’è tutta la volgarità politica di Gianfranco Miccichè in questa frase. La politica trattata come una merce da vendere, cioè la Sicilia, per altro da vendere a un acquirente che ha già pagato con assegni (politici) scoperti. Ma è logico, per certi versi, che il commissario di Forza Italia abbia una sorta di affinità elettiva con Angelino Alfano: entrambi hanno l’abitudine a passare dall’altra parte della barricata con una facilità imbarazzante, non per loro, ma per l’incauto spettatore.

E così, se non si chiude l’accordo con il tenero Angelino è per colpa di Musumeci che sarebbe un maleducato con chi, tutt’ora, sostiene gli avversari, cioè il centrosinistra, ed ha già alle spalle un tradimento che, nel 2012, costò proprio a Musumeci le elezioni per la Presidenza della Regione, consegnata – con i risultati visibili a oltre 5 milioni di Siciliani  – a quel giocoliere incompetente che è Rosario Crocetta. Una considerazione etica, se è possibile, prima di lasciare spazio ai commenti di parte. Il primo “colpo” del Miccichè ritornato all’ovile fu di acquisire a Messina il gruppo del condannato Francantonio Genovese, adesso il suo secondo “colpaccio” sarebbe di portare nel confine del centrodestra la famiglia politica di indagati degli alfaniani col mega-business – non dimentichiamo – del Cara di Mineo, trance locale del filone giudiziario di  Mafia Capitale. Complimenti, complimenti davvero: roba da spellarsi le mani.

“Sono sorpreso dalla dichiarazione di Miccichè e faccio un appello affinché si arrivi a ricercare le ragioni per tenere unito tutto il centrodestra. Per quanto riguarda l’Udc faremo ogni sforzo per raggiungere questo obiettivo, unico viatico per la vittoria della Regione”. Così Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc.

“Ma davvero Micciché, come 5 anni fa, vuole far perdere in Sicilia il centrodestra dividendolo? E quale sarebbe il candidato migliore di Musumeci? Se fa 4 nomi è come non farne nessuno. Ma se per assurdo Giorgia Meloni, colpita sulla via di Damasco, volesse convergere sul buon Schifani, c’è qualcuno realmente pronto a credere che potrebbe superare Nello Musumeci che ha ribadito di candidarsi comunque, e battere sinistra e 5 Stelle? Aspetto che sia come sempre il pragmatismo e l’autorevolezza di Berlusconi che sa leggere i sondaggi e che ha sempre stimato Musumeci, a mettere ordine in Forza Italia contro ogni velleità e divisione”. Lo dichiara Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d’Italia.

Considero incomprensibile la posizione di Forza Italia espressa da Gianfranco Miccichè . Dire che non sosterranno Nello Musumeci perchè ha chiesto l’esclusione di chi oggi governa con Crocetta, tra tutti i motivi che si potevano trovare, è l’unico non serio. Berlusconi ci dica se condivide la posizione di chi, nel suo partito, vuole rompere la coalizione di centrodestra per andare in soccorso ad Alfano”. Lo afferma il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

“Cinque anni fa le divisioni del centrodestra hanno consegnato la Sicilia alla sinistra di Crocetta. Chi allora impedì la vittoria del centrodestra ha sulle proprie spalle la gravissima responsabilità di un Governo che ha devastato la Sicilia. Oggi le stesse persone rischiano di avere una responsabilità ancora più grave: consegnare il Governo della Regione ai 5 Stelle. La Sicilia non sopporterebbe altri cinque anni drammatici di incompetenza e mal governo. Spero che il Presidente Silvio Berlusconi ponga la sua parola per mettere fine a queste divisioni. Non si può sacrificare l’unità del centrodestra per inseguire chi governa con la sinistra a Roma e in Sicilia e che usa questa regione esclusivamente per i propri interessi di parte. Nello Musumeci è il miglior candidato per portare il buon governo del centrodestra in Sicilia. Non c’è più tempo per giochi di potere”. Lo dichiara Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia.

E domani, magari, vi raccontiamo il disegno politico per cui Silvio Berlusconi vuole perdere in Sicilia, a tutto vantaggio dei grillini. Non fantapolitica, ma un ragionamento perverso, ma plausibile.

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