Regionali, a sorpresa il candidato dei grillini: Giancarlo Cancelleri. Forzese: “Populisti e autoreferenziali”

luglio 10, 2017

 

 

PALERMO – Tanto tuonò che piovve e, alla fine,…a sorpresa il candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione è Giancarlo Cancelleri, come si sapeva da tempo. Fallito il colpo a sorpresa di una candidatura importante, si parlava nei mesi scorsi di un serrato corteggiamento al magistrato antimafia Nino Di Matteo, che ha preferito continuare ad indossare la toga, saggiamente.  Sarà, quindi,  Giancarlo Cancelleri a correre per Palazzo d’Orleans per passare dalla fase della protesta, dell’opposizione, della contestazione al vecchio sistema politico a quello della proposta di governo. Gli esempi più o meno recenti di governo grillino non sono esaltanti, vedi la Raggi a Roma, ma bisognava passare alla fase 2, con la benedizione di Beppe Grillo e Davide Casaleggio che hanno partecipato alla manifestazione che, in pratica segna l’inizio della campagna elettorale.Cancellieri vince la partita delle regionarie con 2.224 voti, pari al 51,1% dei consensi. In totale hanno votato 4.350 attivisti. Elezione annunciata da tempo, dicevamo, perché è il leader locale da tempo, portavoce all’Ars, ha maturato un’esperienza diretta della infernale macchina amministrativa della Regione. “Si raggiunge un maggioranza solida in Sicilia chiedendo ai cittadini di crederci, di andare a votare e votare per il Movimento, se poi non ci riusciremo e non avremo una maggioranza solida, guarderemo a chi viene eletto in Parlamento: magari ci saranno dei movimenti civici, ci sarà qualcuno. Credo che aldilà di questo ci possa essere una nuova stagione del Movimento”, così si è presentato sul palco il candidato presidente. “Dite sempre che la Sicilia è un laboratorio politico di Italia – ha aggiunto -, magari lo è anche stavolta per il M5S“. E sul tema delle possibili alleanze  Cancelleri risponde dal palco del Castellamare di Palermo: “non siamo mai stati chiusi alla collaborazione sui punti programmatici. Chi ci sta col nostro programma nel quale mettiamo dieci punti che portiamo avanti, ma deve essere chiaro che non spartiamo poltrone ma idee al limite”, davanti a poco più di un migliaio di grillini plaudenti

Beppe Grillo ascolta seduto sul palco,  un  video  racconta le tappe del M5s siciliano, le attività e le battaglie parlamentari partendo proprio dalla storica traversata dello Stretto da parte di Grillo nel 2012.:”Ho impiegato 20 minuti meno del traghetto”, ricorda il comico genovese.  “Se vinciamo in Sicilia potremo avere grandi speranze di cambiare l’Italia, vogliamo liberare la Sicilia da questo Medioevo politico”, dice infiammando la platea il vice presidente della Camera, Luigi Di Maio.  “Questa Regione è il fallimento del Pd, quindi come a Palermo il Pd proverà a nascondersi, così come il centrodestra proverà a unirsi al centrosinistra. Qui chi è primo fa il governatore, poi c’è la composizione dell’Assemblea, ma su quello siamo molto fiduciosi e non stiamo discutendo di alleanze con i vecchi partiti”. Quasi lapidario Davide  Casaleggio : “Ci siamo ripresi le forme della democrazia grazie al portale Rousseau, centinaia le proposte di legge formulate grazie al portale del M5s. Noi abbiamo libertà di scegliere i candidati, abbiamo libertà di non dipendere dai finanziamenti pubblici, di poter partecipare assieme ad altri cittadini come noi”. E poi lo show di Beppe Grillo che parla di tutto e promette che la prossima volta tornerà in Sicilia non a nuoto, ma con una barca da 25 metri e manderà tutti a vaffan….

“L’indicazione di Giancarlo Cancelleri a candidato presidente della regione dei Cinquestelle è come scoprire l’acqua
calda. Tutti sapevano che la sua era l’unica candidatura in pista per i grillini e al di là del sistema rousseau questa ennesima finta scelta dimostra come il movimento cinquestelle sia non solo autorefenziale ma anche limitato nei procedimenti partecipativi e democratici. Non credo che in cinque anni di legislatura i grillini abbiamo brillato per idee e azione politica. Il loro agire è stato un po’ un aventino, un modo di autoisolarsi per sparare a zero su tutto e tutti senza mai confrontarsi in parlamento. Non ricordo un solo disegno di legge su cui i grillini abbiano cercato una maggioranza.
Credo che sul fronte della politica non si distinguano per essere aperti e popolari, ma solo per essere populisti”. Lo afferma Marco Forzese, capogruppo dei Centristi per la Sicilia all’Assemblea regionale siciliana.

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