Regione, Musumeci: “Il candidato presidente deve essere noto, onesto e già di centrodestra”. Miccichè: “Non accetto ultimatum”

giugno 15, 2017

PALERMO – Lo spoglio delle elezioni amministrative dell’11 giugno si è concluso, sindaci già insediati, assessori in attesa di delega e consiglieri pronti a rispondere alla prima convocazione in aula. Analisi del voto a destra e manca per esaltare i risultati positivi e minimizzare le sconfitte. Per grandi linee, pur con le difficoltà di tante liste civiche e aggregazioni trasversali che rendono più difficile la lettura del quadro politico, si può dire che il Pd, e il centrosinistra, esce notevolmente ridimensionato, a parte alcune vittorie bulgare come quelle di Nino Di Guardo a Misterbianco, che il Centrodestra dove è andato unito e allargato ha vinto, che i grillini smorzato il vento della protesta e incappati loro stessi in vicende poco chiare (firme false) hanno perso gran parte del loro appeal. Tra meno di cinque mesi, con agosto in mezzo, si tornerà a votare per la Regione e tutti i vari schieramenti sembrano ancora in totale confusione sul nome del possibile candidato. Suggestiva, ma poco concreta la candidatura dell’ex magistrato e attuale presidente del Senato, Pietro Grasso sotto l’insegna del Pd. Folcloristica l’ipotesi del pm antimafia Nino Di Matteo per i grillini. Quasi quasi sembrerebbe una competizione per la presidenza del Csm piuttosto che per quella di governatore. Ma il M5S alla fine candiderà il buon Cancellieri che magari nominerà assessori cugine e cugine. Il centrodestra aveva annunciato un’analisi e un confronto politico dopo il voto, ma fino ad oggi nessuno ha suonato la campanella.  Ci ha pensato Nello Musumeci, leader di #diventeràbellissima a riaprire il tema sempre caldo della candidatura. Saltate le primarie per il dietro front all’ultimo momento di cantiere popolare e Forza Italia il dibattito si è spiaggiato sulla sabbia di veti sussurrati a mezza voce. Stamattina Musumeci a Palermo ha rilanciato la sua candidatura, da confrontare con altre, ma in tempi brevi, ha sottolineato per iniziare campagna elettorale, costruire un progetto e un programma politico. “Sono in corsa per la carica di presidente della Regione siciliana da quando è saltato il tavolo per le primarie del centrodestra, finora non è uscita alcuna proposta alternativa, da parte degli altri partiti del centrodestra”.

Nello Musumeci, ha lanciato un appello per candidatura unitaria alla presidenza della Regione a Forza Italia e Cantiere popolare dopo lo stop delle primarie del centrodestra, saltate ad aprile scorso, a poche ore dalla presentazione delle candidature. Musumeci, tracciando un identikit del candidato governatore di un’ipotetica coalizione di centrodestra, ha detto: “Deve essere un incensurato, deve essere stato all’opposizione, credo che debba anche essere un nome noto”.

Rivolgendosi, quindi, a Forza Italia e Cantiere popolare ha aggiunto: “Ce lo presentino, ci facciano capire qual e’ il nome sul quale deve esserci l’unita del centrodestra, anche se credo che ci sia un pregiudizio nei miei confronti. Se è così dicano qual è, sicuramente non può essere una questione di metodo”. E ancora: “Se c’e’ un supernome esca fuori nell’arco di qualche giorno, se non c’è mi si dica quali sono i veti nei miei confronti”. Poi la stoccata: “Totò Cuffaro dice che e’ chiaro che non sono io il candidato adatto, spero che non dica lo stesso Gianfranco Miccichè”.

E il coordinatore regionale di Forza Italia ha risposto:”Io lavoro affinché Forza Italia trovi la miglior candidatura possibile per le regionali in Sicilia. Non detto l’agenda politica di Musumeci, ma tantomeno intendo farmela dettare dai suoi ultimatum. Gli ultimatum servono esclusivamente a creare pressione – continua Miccichè. Se Musumeci vuole candidarsi non ha certo bisogno del mio permesso. Io non cerco ‘supernomi’, ma continuo a lavorare affinché il centrodestra possa esprimere una candidatura unitaria e vincente. A tale scopo – ha concluso Miccichè –   ho iniziato gli incontri con le altre forze del centrodestra aperte al dialogo”.

D.L.P.

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