Regione, Rosario il cattolico riunisce la famiglia: marito e moglie suoi consulenti

luglio 12, 2017

 

 

PALERMO – Da nessuna parte d’Italia la Pubblica amministrazione è efficiente come in Sicilia in merito al ricongiungimento familiare per motivi di lavoro. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, tanto bistrattato dai media che lo accusano di essere il responsabile dei roghi che stanno distruggendo la Sicilia o del commissariamento perpetuo di tutti gli enti sottoposti a controllo, dimostra una insolita sensibilità umana volta a salvaguardare i sacri valori della famiglia. Tra i suoi consulenti, infatti, figurano marito e moglie, la prima – in realtà – già a libro paga da circa un anno, mentre il marito è stato contrattualizzato solo di recente, il 27 giugno, come istruttore nel suo ufficio di gabinetto, ma insieme potranno condividere la gioia della ritrovata unità in questi ultimi mesi di governatorato crocettiano.

Già componente del consiglio d’amministrazione dell’Irsap – l’istituto regionale che in Sicilia si occupa di attività produttive – Rosario Andreanò, di Mistretta,  è un dirigente locale del Megafono, il movimento politico fondato da Crocetta. Alla Regione Siciliana il geometra troverà sua moglie, Maria Teresa Zampino, che nel 2016 è stata nominata consulente legale dell’assessore alle Attività produttive, Mariella Lo Bello.  L’assessora di Crocetta ha rinnovato ogni tre mesi l’incarico alla Zampino: l’ultima proroga è del 17 maggio scorso e scadrà il 17 agosto con un compenso  di 2.065,83 euro lordi, mentre  lo stipendio del marito dovrebbe essere di poco inferiore.

 

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