Una fiaccolata per il vigile in coma ma soprattutto chi ha visto l’aggressione parli

settembre 4, 2017

 

CATANIA – “L’aggressione subita dal nostro Ispettore della Polizia municipale è un atto criminale che non rimarrà impunito. Chi sa parli, chi ha registrato l’aggressione consegni a noi il video anche in forma anonima . Noi continueremo anche con i nostri pochi mezzi e pochi uomini a garantire la legalità sempre e comunque – ha dichiarato il vice sindaco, Marco Consoli – non ci lasceremo intimidire da nessuno.
Troppi catanesi hanno assistito all’aggressione ma nessuno ancora si è fatto vivo. Questa si chiama omertà. Chi sa parli, tanto è solo questione di ore! Troveremo chi ha ferito il nostro Ispettore e saremo molto spietati con il branco.
Nella mia veste di assessore alla Polizia municipale e alla Sicurezza sento il dovere di augurare una rapida guarigione al nostro Ispettore, di ringraziarlo per il senso del dovere ed il rigore che ha dimostrato di avere nel far rispettare la legge. A i nostri vigili dico che supereremo anche questa, la Città ha bisogno del contributo di ognuno di voi e di noi”.
Ieri mattina un sit in spontaneo di alcuni vigili urbani nella sede del Comando in piazza Spedini al quale ha partecipato anche personale non in servizio per esprimere solidarietà al collega che si trova tutt’ora in Rianimazione all’Ospedale Cannizzaro dopo la selvaggia aggressione di domenica notte.
Alcune associazioni, ma anche singoli cittadini, stanno organizzando una fiaccolata in via del Rotolo per sabato pomeriggio, una fiaccolata per dire no alla violenza sempre più dilagante in città. Medici e infermieri nei Pronto soccorso, autisti e controllori sugli autobus, uomini in divisa sono frequentemente vittime di aggressioni del “branco” che fa della forza del gruppo e della violenza la sua arma pericolosissima.
“Non possiamo difenderci: abbiamo solo la pistola che può essere utilizzata solo in casi estremi. Ci servirebbero distanziatori, spray urticanti, guanti antitaglio ed altri strumenti, invece – dichiara Fabrizio Alì, ispettore capo – siamo trattati come dei semplici impiegati comunali pur svolgendo un servizio molto più complesso e rischioso. L’organico è ridotto all’osso, ma dobbiamo garantire lo stesso il servizio. Il collega Licari domenica notte non era solo: era affiancato da un ausiliario del traffico che non è abituato e non può svolgere funzioni di polizia, quindi non era armato e non ha potuto aiutarlo”.

Intanto, Calogero Coniglio, segretario territoriale della Fsi-Usae, insieme con Biagio Cirino e Salvator dichiarano: ” Continueremo a lottare e vigilare, sia nei settori del comparto sanità, dove abbiamo denunciato 58 aggressioni nei Pronto soccorso degli ospedali siciliani, sia nei comparti delle funzioni locali, del privato e del terziario. È inconcepibile che, ancora oggi, dopo appelli, denunce, richieste di incontri con i prefetti e comunicati stampa, i lavoratori che operano, in prima linea, per la tutela del cittadino, siano oggetto di aggressioni. Ancora una volta ci ritroviamo a raccontare e denunciare episodi in cui lavoratori, armati solo di competenza, serietà e professionalità, si scontrano con l’arroganza e la prepotenza di chi conosce solo il linguaggio della violenza”.

“La politica catanese in generale affronta la questione sicurezza in maniera superficiale, pochi gli interventi strutturali o di coordinamento per affrontare le gravi questioni che in questo territorio appaiono sempre più deboli, lasciando i soli operatori su strada a reggere il grave impatto e deriva socioculturale catanese”, sottolinea Tommaso Vendemmia, segretario provinciale del SIAP – Ci chiediamo quando le Autorità si decideranno ad intervenire con veri e concreti piani di coordinamento e soprattutto di competenze”.

Giovanni Burtone, nella sua veste di deputato, annuncia che presenterà una interrogazione parlamentare ai Ministri dell’Interno e della Pubblica Amministrazione perchè in questi mesi finali di legislatura si possa varare la riforma della polizia municipale non più rinviabile. Speriamo che tutto vada bene per l’ispettore.

Per il Circolo Hobbit da parecchio tempo un processo di abbrutimento sta caratterizzando la vita di questa città, nonostante il sindaco Enzo Bianco continui a propinarci un immagine fantasiosa diametralmente opposta alla realtà, Catania dimostra quotidianamente il suo imbarbarimento, la sua crisi di valori, nonché la passività delle Istituzioni Governative!”

“Occorre una reazione dura alla deriva alla quale stiamo assistendo e una forte presa di posizione da parte delle istituzioni che devono potenziare il sistema di controllo, a garanzia dell’incolumità di tutti, della cittadinanza e delle stesse forze dell’ordine – sostiene Alessandro Porto, capogruppo al Comune di Con Bianco per Catania -. “Chi sa collabori – conclude – in modo che chi ha ridotto in fin di vita l’ispettore Licari sia assicurato alla giustizia”.

 

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