VIDEO – Emozioni rossazzurre: il Catania e il mal di casa

febbraio 12, 2018

CATANIA – COSENZA  2-2

Marcatori: 18’ Mungo, 27’ Bruccini, 30’ Barisic; nel st 43’ Manneh

CATANIA (4-3-3) – Pisseri 5;  Aya 6, Tedeschi 5,5, Bogdan 6; Porcino 5,5 (23’ st Marchese sv); Rizzo 5,5, Lodi 5,5, Fornito 5,5 (8’ st Ripa 6); Barisic 7 (33’ st Brodic 5,5), Curiale 5 (23’ st Manneh 6,5), Mazzarani (23’ st Di Grazia 6). A disposizione: Martinez; Esposito, Semenzato, Blondett, Biagianti, Bucolo. All. Lucarelli 6

Cosenza (3-5-2): Saracco 7; Idda 6, Dermaku 6, Pascali 6; Corsi 6, Bruccini 6,5, Palmiero 5,5 (13’ st Loviso 6), Trovato 6,5, D’Orazio 6 (44’ st Ramos sv); Mungo 6 (13’ st Okereke 6), Baclet 6,5 (24’ st Tutino 6). A disposizione: Zommers; Boniotti, Pasqualoni, Camigliano,  Braglia. All. Braglia 6,5

Arbitro: Sozza di Seregno 5

Ammoniti. Tedeschi, Palmiero e Tutino per gioco falloso. Bogdan e Okereke per reciproche scorrettezze, Lodi per proteste, Saracco per comportamento on regolamentare. Calci d’angolo 9-3. Recuperi pt 1’ e st  4’. Spettatori 9.192 per un incasso di 37.400 euro

CATANIA – Pareggio sofferto, ottenuto in zona Cesarini, per la squadra di Lucarelli che adesso vede aumentare il distacco dal Lecce che si porta a +6. Ancora una prestazione inadeguata del Catania che paradossalmente riesci ad esprimersi meglio in trasferta che al Massimino, dove ha rischiato di perdere la terza partita, mentre in trasferta la qualità delle prestazioni è senz’altro superiore, addirittura 8 vittorie contro le 7 in casa.

Lucarelli conferma Porcino e rinuncia all’esperienza di Biagianti, sotto tono in questa fase del campionato, centrocampo completato a sorpresa con Rizzo e Fornito, fiducia a Barisic e Mazzarani, schierati nel tridente offensivo accanto a Curiale. Ripa parte dalla panchina come Di Grazia. Braglia deve rinunciare a Calamai e Perez, in avanti, convocato, ma indisponibile. A Mungo e Baclet la responsabilità di infastidire la difesa etnea.

Prima della partita la Curva sud ricorda con una scenografia a lutto il capo ultrà Ciccio Famoso scomparso un anno fa.  Catania nervoso e contratto, sbaglia tantissimo in fase di palleggio, mentre gli ospiti verticalizzano subito e vanno al tiro senza pensarci troppo. Bruccini e Mazzarani sono pericolosi sotto porta, ma sono gli ospiti a passare in vantaggio al 18’ su una ripartenza di Mungo lascia solo dalla difesa schierata: dalla distanza centra l’angolino basso con Pisseri in ritardo. Etnei sotto choc, la partita la fa il Cosenza che raddoppia con una chilometrica punizione di Bruccini che sfrutta l’errata disposizione della barriera.  Quello che poteva essere il colpo del ko invece finalmente sveglia i rossazzurri che riaprono il risultato con un tiro forte e centrale di Barisic.

Nella ripresa l’andamento dell’incontro non cambia: Catania in difficoltà, calabresi aggressivi e smaliziati, capaci di frammentare il gioco e guadagnare minuti preziosi. Pisseri si salva con affanno per due volte su sbandamenti della difesa, dalla parte opposta prima Curiale calcia alto da buona posizione, poi e Ripa di poco fuori misura in mischia. Lucarelli vuole dare una svolta alla partita e tenta il tutto per tutto, dopo aver già inserito Ripa per Fornito, butta nella mischia Manneh, Marchese e Di Grazia e poi Brodic per Barisic che ha disputato una buona prestazione. Etnei più incisivi, anche se con poca lucidità. Miracoli di saracco su Di Grazia e Brodic. Colpi proibiti e risse in serie, ma alla fine arriva la rete del 2-2 tutto sommato meritata. Cross dalla bandierina, spizzicata di testa di Ripa e Manneh sospinge la palla da pochi passi.

Cristiano Lucarelli in sala stampa arriva nervoso: “Ho contato almeno sei occasioni da gol non concretizzate. Abbiamo sbagliato tante volte l’ultimo passaggio, tanti cross. I ragazzi hanno avuto il merito di recuperare la gara, sembrava un film già visto e invece siamo riusciti a pareggiare, dopo che nei due gol eravamo stati molto ingenui. Il Cosenza ha fatto una buona partita e vale il Trapani e il Lecce.. Se l’aspettativa era fare 108 punti a fine campionato esoneratemi. Ci vuole equilibrio, non bisogna avere ansia da prestazione in casa”. Piero Braglia, invece, è soddisfatto.  è soddisfatto: “Siamo stati un po’ in sofferenza all’inizio del secondo tempo, ma abbiamo ottenuto un punto importante su un campo difficile”.

Daniele Lo Porto

Dal Giornale di Sicilia

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