Vogliono cucinare e vendere, anche se vietato. E bloccano la Catania-Gela

giugno 27, 2017

 

 

 

 

 

MINEO – “L’ennesima protesta degli immigrati ospitati al Cara di Mineo, con un corteo che ha bloccato la strada statale Catania-Gela, è un ulteriore doloroso schiaffo allo spirito di accoglienza della nostra terra che, pur tra mille difficoltà, si sobbarca il dispendioso e difficile compito di accogliere i migranti, ricevendone in cambio proteste e danneggiamenti. Ancora più grave è che a scatenare la protesta degli extracomunitari è la ‘pretesa’ che essi rispettino regole basilari nella struttura di accoglienza quali il divieto di cucinare negli alloggi (il Cara dispone di numerose mense) e l’aver proibito il commercio illegale di merci all’interno del centro. Non è più tollerabile assistere inerti a tali episodi, occorre siano immediatamente presi seri provvedimenti per innalzare i controlli di sicurezza del Cara di Mineo e far comprendere, una volta per tutte, che l’accoglienza dei siciliani non è l’autorizzazione a calpestare le nostre leggi e minacciare la sicurezza del nostro popolo.”. Lo dichiara l’on. Salvo Pogliese, coordinatore provinciale e parlamentare europeo di Forza Italia, commentando la  protesta dei richiedenti asilo scoppiata nella giornata di oggi al centro accoglienza di Mineo.

Sferzante il commento di Matteo Salvini: “Ennesima rivolta stamane, con blocco stradale sulla Catania-Gela, da parte dei presunti profughi ospitati al Centro immigrati di Mineo, che ho visitato molte volte e dove ho anche dormito, in un’ottima villetta dotata di aria condizionata. Essendo già dotati di tutti i comfort, per che cosa protesteranno i signorini? Spero che non sia, come dice qualche residente, perché c’è troppo caldo e vogliono pass gratis per entrare nelle piscine e nei lidi della zona…… #stopinvasione”. E Angelo Attaguile, segretario nazionale di Noi con Salvini e leader siciliano del movimento, aggiunge: “Il Cara di Mineo va chiuso subito, lo diciamo da anni. Anche per questi motivi il centrodestra siciliano non può aprire a chi, come Angelino Alfano e il suo partito, sono complici di tutto questo!”

In mattinata diverse centinaia di migranti ospiti del Cara di Mineo hanno inscenato un corteo di protesta e bloccato la strada statale Catania-Gela per contestare contro l’applicazioni di norme di sicurezza all’interno della struttura. Una recente riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato dalla Prefettura di Catania e che si è svolto nella Procura di Caltagirone ha disposto un maggiore rispetto delle ‘regole’ nel Cara, come il divieto di cucinare negli alloggi o la vendita di merce nella stessa struttura. L’applicazione delle norme ha provocato la reazione dei migranti del Centro accoglienza richiedenti asilo più grande d’Europa, che al momento ospita oltre tremila persone, ben più dei circa 2.000 previsti. Nei giorni scorsi con una relazione approvata da alcune forze politiche parlamentari di opposizione si chiedeva la chiusura del Cara di Mineo e le dimissioni del sottosegretario Giuseppe Castiglione, che sarà imputato per il caso della gara d’appalto per la fornitura di beni e servizi, quando era “soggetto attuatore” come presidente della Provincia regionale di Catania.

 

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