A Carnevale ogni polemica vale

febbraio 8, 2018

 

 

 

 

 

SANTA MARIA DI LICODIA –  Il mancato festone del “Carnevale 2018” a Santa Maria di Licodia, paese che negli anni si è prodigato per l’evento, sta facendo sorgere polemiche e disappunti. Tra musi lunghi e pettegolezzi di cittadini “scontenti”, che approfittano della moderna tecnologia per riempire le Home Page dei più seguiti social, si punta il dito contro l’Amministrazione che, a dire di qualcuno, pare “rimanere sorda” a tale iniziativa. Il Carnevale a Santa Maria di Licodia è stato sentito e seguito da tutta la collettività, locale e non solo, poiché anche dai paesi vicini si apprezzava la nostra organizzazione, come una tra le più importanti. Quest’anno l’Amministrazione Comunale, come quelle limitrofe, ha fatto una scelta, una di quelle che – per forza di cose – catalizzano polemiche e impopolarità. Quest’anno il Comune di Santa Maria di Licodia è alle prese con una serie di questioni fondamentali ed urgenti che impongono di risparmiare risorse per garantire i servizi più importanti e impellenti. Si può anche non condividere, specialmente se letta dall’esterno senza alcuna cognizione della situazione economica. Eppure la condizione dovrebbe ormai essere chiara a tutti. Fino all’anno scorso, e anche nei passati 5 anni, tutte le manifestazioni svolte, comprese le ultime iniziative per il Natale, il Carnevale e quelle estive sono state finanziate con risorse personali del sindaco, degli assessori e dei consiglieri di maggioranza del Comune, che hanno finanziato anche   interventi di manutenzione pubblica e servizi sociali. Il bilancio dell’Ente, come è ormai risaputo, anche quest’anno, è stato calibrato per colmare i buchi trovati e per garantire i servizi essenziali. “Sono convinto – dice il primo cittadino, Salvatore Mastroianni – che è la stessa decisione che avrebbe preso qualunque persona responsabile che si fosse trovato al mio posto in questo momento, con il bilancio che ho in mano e con i servizi che dobbiamo continuare a garantire, nonostante le voragini contabili che abbiamo ereditato. L’impegno resta sempre quello di ridare a Santa Maria di Licodia il grande Carnevale degli anni passati, quello in cui le associazioni locali, le scuole e i vari gruppi facevano a gara per portare sul corso principale l’allegoria più spettacolare. Quest’anno però, non è stato possibile e, sinceramente, davanti alla scelta di destinare risorse ai carri o ai servizi essenziali, non ho esitato minimamente a scegliere questi ultimi!”

 

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