A Giarre la solenne celebrazione del 77° anniversario della Liberazione d'Italia

A Giarre la solenne celebrazione del 77° anniversario della Liberazione d'Italia

GIARRE –  Su organizzazione della Prefettura di Catania, del Ministero della Difesa Capitaneria di Porto – Catania e del Comune di Giarre, si è tenuta in piazza Alessi, a Giarre, nella sede dello storico Monumento ai Caduti di tutte le guerre, la solenne cerimonia celebrativa del 77° Anniversario della Liberazione d’Italia.
Il Prefetto di Catania S.E. Maria Carmela Librizzi, alla presenza del sindaco di Giarre Leonardo Cantarella con la giunta municipale, del presidente del Consiglio Comunale Giovanni Barbagallo, dei consiglieri comunali, delle massime autorità provinciali Civili, Militari e Religiose ha deposto una corona d’alloro ai piedi del Monumento ai Caduti.

La manifestazione è iniziata con un corteo che si è snodato lungo la via Callipoli, per poi raggiungere appunto piazza mons.Alessi, dove sorge il monumento a Caduti. Qui si è schierato un picchetto interforze armato e non. È stato un cerimoniale istituzionale piuttosto sobrio gestito dal Presidio militare provinciale di Catania. Dopo l’alzabandiera e l’esecuzione dell’Inno di Mameli è seguito il discorso di benvenuto e celebrativo la ricorrenza da parte del sindaco e la solenne deposizione di una corona d’alloro sul monumento ai Caduti.
Come scriviamo da anni, questa celebrazione dovrebbe essere rivista perché risulta solamente autocelebrativa in quanto si riduce sostanzialmente nella sola presenza delle associazioni combattentistiche, autorità e pochissimi cittadini. Sarebbe invece auspicabile un coinvolgimento di ogni ordine e grado di scuole, che a Giarre vantano una popolazione notevole, magari coinvolgendo i docenti di educazione civica e gli studenti con una preparazione ad hoc fatta di incontri dibattiti ed eventualmente concorsi sull’argomento, per giungere ad una consapevole formazione sul significato profondo e attuale della ricorrenza. Giarre vanta un’orchestra giovanile, corali e tanti giovani studenti che potrebbero rendere davvero solenne, speciale e ricco l’anniversario.

Mario Pafumi

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