A spasso, col passo, di Daisy

A spasso, col passo, di Daisy

CATANIA – Commedia datata, ma pur sempre brillante, e con qualche lacrima di commozione, quella  di Alfred Uhry, premio Pulitzer per la drammaturgia, nel 1988. Anzi, il testo acquisisce una grande attualità ai tempi odierni: l’evoluzione di una donna, anziana, libera e indipendente, che prima subisce e poi accetta di essere assistita da un autista, una sorta di moderno badante, che il figlio premurosamente le affida. La storia si sviluppa dal primo dopoguerra fino ai primi anni Sessanta, nell’America razzista quando un “negro” non poteva usufruire dei servizi igienici nelle stazioni di servizio e Martin Luther King era il profeta, prima ancora di diventare il martire, dell’uguaglianza. Testo apprezzato anche sul grande schermo, quattro premi Oscar, con interpreti di primissimo piano come Morgan Freeman e Jessica Tandy, “A spasso con Daisy” è stato ospitato per la rassegna del Teatro ABC, con Milena Vukotic sempre splendida protagonista del teatro italiano. Impeccabili  Salvatore Marino, un credibilissimo autista di colore che supera la scontrosità dell’anziana maestra e ne diventa il migliore amico, e Maximilian Nisi, il figlio tanto affettuoso quanto impegnato. Regia di Guglielmo Ferro, musica di Massimiliano Pace, costumi di Graziella pera e scene di Fabiana Di Marco, testo adattato da Mario Scaletta.

La stagione del Teatro ABC propone, sabato 2, domenica 3 aprile e poi il successivo venerdì, sabato e domenica “Finchè morte non ci separi”, di Claudio Bruni, con Alessia Navarro e Pino Insegno.

Daniele Lo Porto

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