A volte anche Giletti ha ragione


| Daniele Lo Porto |  

CATANIA – Città d’arte, capitale della cultura, Museo egizio, metropoli mediterranea. Chiamatela come volete, ma Catania è questa: domenica, ore 12,00, una splendida giornata, via Etnea e le vie adiacenti invase da cittadini e turisti, gelati e shopping, bambini e palloncini, ma…. C’è sempre un “ma”: l’anfiteatro romano di piazza Stesicoro è chiuso, i turisti restano dietro un cancello sbarrato. Lo stesso cancello che qualche anno fa rimase sbarrato per lunghi mesi perché la Regione Siciliana non aveva 1.500 euro per riparare una colonna posticcia di cemento che si era lesionata. Intervenne un privato e in un paio di ore di lavoro, gratuitamente e miracolosamente, sistemò tutto. Da lì a poche ore il torero brizzolato Massimo Giletti, spacciatore di notizie, avrebbe inscenato l’ennesimo processo alla Sicilia dei paradossi e alle sue tante caste, quella dei custodi dei siti culturali.  Casta reale, esistente, fortissima. Giletti non mi piace, ha lo stile di Wanna Marchi,  è solo spettinato meglio, ma in questo caso ha ragione.

E se non ci sono due custodi per il monumento più centrale e visibile della città, figuriamoci per il Museo egizio, che verrà a costare non poco alle casse comunali, almeno che spese di trasporto e di assicurazione dei reperti, sistemi di sicurezza e utenze varie, costi del personali non siano a carico di chi non sappiamo noi.

 

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