Aci e Galatea, il mito dell'amore per sempre, un'occasione per il rilancio di Acireale

Aci e Galatea, il mito dell'amore per sempre, un'occasione per il rilancio di Acireale

di Saro Faraci

ACIREALE – L’aula consiliare del Comune di Acireale ha ospitato ieri pomeriggio una breve ma suggestiva cerimonia organizzata dal locale Lions Club. Nell’occasione il prof. Lino Fatuzzo, il presidente del sodalizio che ha festeggiato quest’anno il 54° dalla sua fondazione, ha consegnato al Sindaco ing. Stefano Alì e al Vescovo di Acireale mons. Antonino Raspanti due piatti raffiguranti il mito di Aci e Galatea realizzati da Ceramiche De Simone in esclusiva per il Lions Club Acireale. Presenti fra gli altri il Presidente del Consiglio Comunale di Acireale la dottoressa Sonia Abbotto, numerosi soci e i massimi rappresentanti del Distretto 108YB, tra i quali il past presidente di VI cirscoscrizione il dottor Pietro Cortese e l’immediato Past Governatore dott. Angelo Collura cui sono state affidate le conclusioni dell’incontro culturale. Nelle scorse settimane, il presidente Lino Fatuzzo aveva provveduto a far recapitare a ciascun socio del club di Acireale una ceramica realizzata da De Simone e raffigurante allo stesso modo il mito di Aci e Galatea.

Aci e Galatea sono l’icona dell’amore che, mai tormentato ma assai contrastato,  abbandona la dimensione terrena e si trasforma in un amore sempre eterno, in un abbraccio fra innamorati che non conosce più i limiti del tempo. Secondo la mitologia, il pastorello Aci, figlio del dio Pan, si innamorò di Galatea, bellissima ninfa del mare dalla pelle color del latte e molto cara agli altri dei. Il loro giovane amore fu però contrastato dal mostruoso gigante Polifemo che, acceso dalla gelosia dopo esser stato rifiutato dalla ninfa, scagliò su Aci un gigantesco masso che lo schiacciò e lo uccise. Appresa la notizia, Galatea accorse sul posto dove trovò il suo Aci morto, gli si gettò addosso piangendo amare e strazianti lacrime di sofferenza. Il pianto della bellissima ninfa destò la compassione degli dei che trasformarono Aci in un fiume, che adesso sfocia nel tratto di spiaggia dove i due amanti erano soliti incontrarsi. L’abbraccio di Aci e Galatea, simbolicamente rappresentato dal fiume che scorre sotto Acireale e si riversa nella Timpa a ridosso di Santa Maria La Scala, è dunque l’icona dell’amore sempre eterno, del desiderio e dell’amore erotico che reclamano l’abbraccio quotidiano dei corpi dei due amanti, ma anche dell’amore platonico che innalza l’amore alla contemplazione della bellezza e della natura.

Fin qui il mito, molto suggestivo, assai evocativo e sicuramente coinvolgente. Questo mito, declinato in vari modi, potrebbe rappresentare un potente strumento di marketing territoriale per irrobustire la vocazione di Acireale quale città dell’amore. La cittadina barocca, nota per le sue meravigliose Chiese, è scelta ogni anno sempre più da tanti giovani che decidono con il matrimonio di coronare il loro sogno d’amore. L’industria del matrimonio, se così possiamo chiamarla, è una delle principali attività economiche del territorio e stimola un indotto non indifferente che, superate le criticità del post Covid-19, aspetta di ripartire nuovamente con grande slancio. Nelle scuole acesi, il mito viene proposto ai giovani studenti che ne rimangono letteralmente affascinati, come avvenne qualche anno fa in una rappresentazione teatrale all’aperto nell’ambito di AciSofia il festival della filosofia promosso ed organizzato dal Liceo Archimede. Lo stesso Lions Club nel 2016, in occasione dei festeggiamenti per il cinquantesimo dalla fondazione, dedicò un intero pomeriggio a rievocare tutte le sfumature connesse al mito di Aci e Galatea. E via discorrendo. Da un anno a questa parte, anche il Comune di Acireale ha colto l’importanza strategica del mito come brand del territorio e diverse iniziative, con i vari stakeholders locali, sono state promosse dal Presidente del Consiglio Comunale Sonia Abbotto.

L’intuizione del Lions Club di Acireale di andare anche nella direzione del merchandising e della valorizzazione commerciale del mito di Aci e Galatea potrebbe portare nuova linfa all’economia della città, vocata naturalmente al turismo, ma ancora impedita per via di una eccessiva frammentazione dell’offerta che non facilita un’immagine unitaria e un posizionamento chiaro nei complicati mercati delle vacanze e dei viaggi. Ulteriori iniziative saranno portate avanti nei prossimi mesi, dopo che fra qualche settimana si celebrerà il rito del passaggio della campana fra il presidente Lino Fatuzzo e la nuova presidente per l’anno 2020-21, ovvero la professoressa Cettina Laudani.

photo credits: Fotottica Consoli di Acireale

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