Acireale, dopo l'arresto del sindaco Barbagallo garantita la continuità amministrativa


 
 

ACIREALE – Il segretario generale del Comune di Acireale, Mario Trombetta, appreso da notizie di stampa dell’operazione in corso da parte della magistratura, ha incontrato il vicesindaco, Venerando Ardita, al fine di garantire la continuità amministrativa dell’ente. Il vicesindaco e la giunta tutta garantiranno detta continuità amministrativa.

“Quanto accaduto oggi in ordine alle vicende giudiziarie che riguardano l’Amministrazione acese, ci addolora per la Città ma non ci meraviglia. Ne viene fuori un quadro lontano da un atteggiamento di moralità che, invece, ogni amministratore dovrebbe tenere nello svolgimento del proprio mandato e anche nella propria quotidianità.

Preoccupa particolarmente la parte dell’inchiesta che riguarda il personale politico implicato in questa vicenda perchè le intercettazioni riportate dagli inquirenti durante la conferenza stampa, su pressioni a commercianti locali al fine di ottenere un voto elettorale di ritorno, sono preoccupanti e chiariscono il tipo di moralità che sottintende un certo tipo di sistema politico.

Forza Italia guarda con grande preoccupazione alle vicende dell’attuale Amministrazione acese e spera che al più presto, visto quanto appreso dalla conferenza stampa degli inquirenti, si possa ritrovare in città la volontà di ricostruire l’Acireale che conoscevamo, governata da amministratori animati da esclusivo spirito di servizio, amore per la propria terra e rispetto sostanziale della legalità, una legalità che va perseguita nei fatti e non solo con le parole…”, dichiara il coordinamento cittadino di Forza Italia di Acireale.

Gli arresti di Acireale, tra cui spicca quello del primo cittadino, accendono potenti riflettori sul maleodorante stagno della corruzione, dove certa politica sguazza da sempre incontrastata.  Agli inquirenti va il nostro plauso per aver portato alla luce episodi che devono ovviamente trovare conferma in fase giudiziaria e che, se confermati, non possono che rappresentare l’ennesimo colpo alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni”. Così il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars sull’ennesimo ciclone che investe la politica siciliana che ha portato agli arresti il sindaco Barbagallo e altre sette persone per corruzione e turbativa d’asta.

“Aspettiamo –  dicono i deputati – l’esito dei processi, anche se il quadro che esce dalle risultanze dell’indagini della Procura di Catania è sconfortante e non ci coglie di sorpresa:  spesso i nostri portavoce ed attivisti etnei hanno denunciato la pessima qualità dei lavori pubblici di Acireale, mentre l’amministrazione minimizzava. Solo una coincidenza?”. Della vicenda, secondo le notizie riportate dalla stampa, avrebbe potuto beneficiare in termini di voti  alle regionali il deputato regionale Nicola D’Agostino, ora candidato con il Pd alle  elezioni del 4 marzo prossimo.

“Anche qui – dicono i parlamentari –  la prudenza è d’obbligo, ed è doveroso attendere eventuali sviluppi.  Difficilmente aprirà bocca il Pd, sempre pronto a mettere il naso in casa altrui anche per questioni che nulla hanno di penale.  La pagliuzza degli altri, come al solito, dà più fastidio delle travi in casa propria. E in casa Pd si può parlare di cataste”.

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