Acireale e l’altra faccia della medaglia. Cinque giorni per riflettere sul significato della pace rievocando la memoria della Grande Guerra

marzo 26, 2019

ACIREALE – Al tavolo alla conferenza stampa di ieri mattina per la presentazione dell’evento c’erano il presidente della Fondazione Bellini di Acireale Rosario Faraci, la vice presidente Mariella Fischetti e Felicia Cutolo, quest’ultima nella doppia veste di consigliera dell’ente e docente di Storia dell’Arte al Liceo Archimede di Acireale. Con loro, le tre ragazze ritratte nella foto di Fabio Consoli sono alcune giovani studentesse del prestigioso liceo acese che domenica 31 marzo, alle 10.30, all’altezza del terzo tornante del percorso naturalistico delle Chiazzette, nella Riserva naturale della Timpa, sveleranno il Muro della Pace, una realizzazione artistica a cui hanno lavorato alacremente nelle ultime settimane, insieme a docenti, artisti e marmisti, per rappresentare l’altra faccia della medaglia, quel desiderio di giustizia sociale e quell’anelito di pace che scandiscono, di pari passo con l’incedere dell’evento bellico, i momenti di una sanguinosa guerra.

La Grande Guerra, la prima guerra mondiale, fu un evento tragico. L’Italia vinse insieme agli alleati un conflitto bellico cui partecipò fin dall’inizio senza grande convinzione, ma che portò avanti con forte determinazione governativa e con la spinta della propaganda militare che strappava giovani braccia maschili alle campagne e catapultava gli uomini in trincea, a combattere per spirito nazionalistico e senza grande preparazione militare; le donne invece rimanevano a casa, dovendo occuparsi di tutto, e dunque anche del lavoro e del sostentamento dei figli. Fu una guerra erroneamente definita settentrionale, perché il prezzo che pagarono le regioni meridionali fu altissimo in termini di vittime e danni subiti. Anche la Sicilia fu toccata dalla Grande Guerra e solo ad Acireale furono non meno di seicento i morti caduti in quell’evento bellico; alcuni di loro sono tuttora ricordati nelle lapidi poste in diverse scuole della città.

Alla Grande Guerra la Fondazione Bellini di Acireale dedicherà cinque giorni di incontri e di iniziative che culmineranno domenica 31 marzo alle Chiazzette con la inaugurazione del Muro della Pace che conterrà formelle in pietra lavica riportanti in varie lingue la parola pace. Domani pomeriggio, 27 marzo, alle 18.00 nell’antisala consiliare del palazzo di città si terrà il primo incontro sul tema La Sicilia e la Grande Guerra con gli interventi dei professori Giuseppe Barone, Alessia Facineroso e Angelo Granata della cattedra di Storia contemporanea dell’Università di Catania. A seguire il professore Salvo Fichera, consigliere della Fondazione, leggerà alcuni brani tratti dal libro Terra Matta di Vincenzo Rabito. Interverranno pure il presidente della Fondazione e il sindaco di Acireale Stefano Alì per un indirizzo di saluto. Giovedi 28, alle 18.00 sempre nell’antisala consiliare, sarà la volta dello storico Saro Bella a parlare di Acireale e la Grande Guerra. Giorno 29, alle 17.00, presso il multisala Margherita (di via Cavour 26) verrà proiettata la pellicola “La Grande Guerra”, il film diretto da Mario Monicelli nel 1959, che sarà introdotto da Mario Patanè, esperto di cinematografia. Sabato, l’antisala consiliare alle 20.00 ospiterà il recital Niura Cirasa di Carlo Muratori con canti e storie di siciliani alla Grande Guerra. Infine, come più volte ricordato, domenica mattina alle Chiazzette l’inaugurazione del Muro della Pace realizzato dalle studentesse del Liceo Archimede con la collaborazione di Carmen Cutuli dell’associazione d’arte Terra Aria Fuoco, Grasso Marmi srl e Giuseppe Riccardi del Liceo acese.

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