Acireale, sportellata ad un vigile urbano che viene ferito. Il Lions condanna il gesto e auspica una più efficace comunicazione tra cittadini e istituzioni

luglio 13, 2019

ACIREALE – Un vigile urbano in servizio ieri pomeriggio ad Acireale, Giuseppe Vincenzo Grasso di 54 anni, è stato aggredito e scaraventato a terra da un automobilista che, sollecitato a spostare l’auto, un’Alfa Mito, nel centralissimo corso Umberto perché in sosta vietata, ha reagito colpendo violentemente l’ausiliario con una sportellata, facendolo cadere a peso morto sul marciapiede e procurandogli un trauma allo sterno e diverse ferite. Prontamente trasportato all’Ospedale di Acireale, dove è rimasto ricoverato per una notte in evidente stato di shock, il vigile urbano, ancora turbato per quanto accaduto, è stato dimesso questa mattina e dichiarato guaribile in quindici giorni. L’automobilista, un uomo di 43 anni, C.F. con piccoli precedenti penali, era scappato via dopo l’inqualificabile aggressione ma, grazie alla annotazione del numero di targa da parte di un altro vigile in servizio, è stato rintracciato a casa, si è costituito ieri sera al comando dei Vigili Urbani ed è stato denunciato a piede libero per aggressione a pubblico ufficiale.

Un gesto, sicuramente isolato, ma inqualificabile e di gratuita e inaudita violenza, che è stato stigmatizzato ieri sera dal Sindaco Stefano Alì con un post su Facebook e questa mattina, al comando dei Vigili Urbani di Acireale, dal comandante Antonino Molino, nel corso di una conferenza stampa. Il dirigente comunale del servizio di Polizia Municipale si è detto rammaricato, oltre che per la gravità dell’episodio di violenza, anche per i numerosi commenti sui social al fatto accaduto. Tali commenti, ai limiti dell’insulto, hanno finito quasi per giustificare con l’esasperazione il vile gesto dell’aggressore, riconducendolo alla generale insofferenza di molti cittadini verso le nuove disposizioni comunali riguardanti il traffico urbano e la zona trenta, da tanti non gradite e continuamente amplificate dai social in modo spesso provocatorio e urticante.

Regna l’inciviltà ad Acireale e l’episodio di ieri sera è un fatto grave; cambiano le amministrazioni, ma il rapporto dei cittadini con le istituzioni rimane assai sofferto e viaggia sempre sul filo della polemica e dello sfottò. Sono numerosi i focolai di disinformazione o parziale informazione che, specialmente sui social, fomentano più o meno consapevolmente violenza verbale, intolleranza, odio, contrapposizione di fazioni politiche, regalando protagonismo virtuale mediatico a molti “leoni da tastiera” che, prima o poi, vengono allo scoperto, con analoga veemenza, anche nei comportamenti in città. Il clima è pesante ed episodi come quello di ieri sera, per quanto probabilmente isolato, sono però segnaletici di una forte immaturità nella comunicazione e di una sofferenza nel dialogo fra cittadini e istituzioni.

Attraverso il suo neo Presidente, il prof. Lino Fatuzzo, il Lions Club di Acireale, club service giunto al 53° anno di attività sociale, ha condannato fortemente il gesto compiuto dall’aggressore

Questo il comunicato stampa del sodalizio acese:

“Il Lions Club di Acireale, esprimendo piena solidarietà al vigile urbano oggetto ieri pomeriggio di una inqualificabile aggressione in pieno centro storico, nel condannare fermamente il vile gesto compiuto, consapevole della indifferibile necessità di riportare entro i binari della civiltà ogni forma di dibattito cittadino, è disponibile come ha sempre fatto attraverso le qualificate professionalità dei suoi soci a creare uno spazio dedicato all’ascolto e al confronto per il miglioramento della comunicazione tra Cittadini e Istituzioni”

 

One Comment

  1. Giuseppe

    luglio 14, 2019 at 10:23 am

    Questo gesto vergognoso è il risultato di anni di assenza delle istituzioni ad Acireale, basta avere un “amico” nei centri di potere della città e tutto è permesso,tollerato,consentito. Il degrado della città, scesa al rango di paesino, è pari alla vanagloria dei suoi cittadini. Acireale, la città dei chioschi, degli ambulanti ad ogni angolo della città, della sporcizia e dell’incuria.

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